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torno delle stesse fonti termali : l’isolaVulcano , una delle Lipari, ne forniscepur essa. Già da parecchi anni vennein Toscana seguito il savio consiglio del-T Insigne Mascagni , di trarre cioè pro-fitto da quest 1 addo nativo estraendolodalle acque e dal limo , e depurandolo :il che si compie oggigiorno lisciviandocolle stesse acque termali il limo getta-to alle sponde da queste, e per l’evapo-razione, o naturale del suolo, ovvero ar-tificialmente esercitata, sorte desso inpicciole pagliette di un bianco bigio.
Più d 1 ordinario però, ad ottener-lo, si suole decomporre una soluzioneconcentrata e calda di borace per uneccesso di acido solforico, mercè cui siha soprasolfato di soda solubilissimo ,ed acido borico che col raffreddamen-to si isola dal liquido in pagliette bian-che unito ad un po’ di acido solforico,e a della materia grassa che lo rendedolce al tatto, e di un aspetto, di ma-dreperla. Va quindi raccolto e lavatosopra un filtro onde esportarvi almenoil solfato di soda, acciocché, per la basealcalina di questo, non venga guasto ilcrogiuolo di platino entro cui si spin-ge al calor rovente : per questo e l’aci-do solforico e la materia grassa sonodecomposti, e non rimane che Y acidoborico fuso e vetrificato, il quale giovaridiscioglierlo nell’ acqua , donde poi,colla evaporazione, si ottiene solido ,senza odore, cristallizzato in piccioliprismi, ovvero in laminette bianco-lu-centi, di sapore poco marcato , di de-bole azione sulle tinture vegetabili, fu-sibile ma fisso al calor rosso ; il vetrotrasparente, che così ne sorte, mentresi solidifica, screpola, fendesi, e spri-giona, come per il primo avvertì Du-mas , luce fosforica facile a distinguersinelle tenebre ; se l 1 arroventamento siopera in concorso del vapore acqueo ,quest’ ultimo con seco strascina dell’a-
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cido borico ; all 1 aria si rende più omeno opaco, e polveroso alla superfì-cie ripigliandosi quell 1 acqua che aveaperduto per la fusione ; quando è cri-stallizzato sopra ioo parti ne contiene43 ,6a di acqua, di cui soltanto la me-tà ammette Berzelius vi adempia le ve-ci di acqua di cristallizzazione, e che ilrestante quasi vi funga quelle di basesalificabile, perciocché non l 1 abban-dona che con somma difficoltà. Alla co-mune temperatura l’acqua non ne scio-glie che tre centesimi in circa ; è a cal-do molto più solubile. Anche l 1 alcoolpuò valere di roenstruo a quest’ acido ,e gli comparte allora il potere di ab-bruciare con fiamma tinta di un belverde ; locchè un tempo dubitavasiprocedesse dal contenere del rame; masiccome in progresso ^i conobbe ine-rente acido borico , così, per mezzodi una tale proprietà, si può di legge-ri rilevare se un minerale racchiuda ono dell 1 acido borico; il che si esegui-sce trattando il minerale stesso, in pol-vere, con tre volte il suo peso di acidosolforico concentrato, e, ridotto il mi-scuglio a siccità, sul residuo si fa agiredell 1 alcool bollente ; ove poi questoarda con fiamma colorata in verde, ver-remo chiariti della presenza dell’ acidoborico su quel minerale : e per tal mo-do fu avverato contenersi nella Torma-lina , nell’Assite e nella Boracite. E com-preso fra gli acidi che validissimi resi-stono all 1 azione di que 1 corpi, i qualitendono a sottrarre ossigeno: non vi a-vrebbe che il carbone, come opina Dó-bereiner , ed i radicali metallici degli al-cali fini, giusta quanto avverarono Gay-Lussac , Thenard , capaci di produrrequesto effetto.
Composizione.
§. 3 . Sopra 100 parti di acido Bo-rico vi hanno: Boro 5 i, 22Ossigeno 68, 78.