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Tomo primo.
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5 o 8 A G I

<> perclorico , venne scoperto (lai conteFederico Stadion di Vienna .

Come sì ottenga.g. 2. Per ottenerlo si assoggettaalla distillazione operata a dolce caloreun miscuglio di clorato di potassa os-sigenato e di acido solforico. Riteneva-si per lo addietro che Vacido percloriconon si potesse avere se non allo statodi liquidità, ma non è molto tempo cheSerullas , distillandolo in concorso del-1’ acido solforico, lo conseguì cristalliz-zato.

Caratteri fisico-chimici.

§. 3 . Presenta lunghi prismi, inco-lori, inodorosi, di sapor agro fortissimo;arrossa il tornasole, spande, in contat-to dell’aria, fumi bianchi densi ; si fon-de a 45 ° T. C., e se in istato di fu-sione se ne versa una goccia nell’acquafa sentire un forte sibilo. Distilla a+ i 4 o.° T.C. senza decomporsi; nonviene alterato dagli acidi solforoso e ni-troso, nè dagli idracidi ; non intorbida ilcitrato d’argento, e forma colle basi deiclorati ossigenati.

Composizione.

§. 4. L’ analisi dell’ acido cloricoossigenalo venne fatta dal conte Stadion ,quindi ripetuta da Gay-Lussac , d’ on-de ne risulta la composizione di :

Ossigeno i 5 g, 79Cloro 100,

ovvero di tre volumi e mezzo d’ ossi-geno ed uno di cloro.

ACIDO CLORO-CIANICO.

§. 1. Quest’ccttZo fu per la primavolta osservato da Berthollet dietro lareazione del cloro sull’ acido idrociani-co sciolto nell’ acqua ; ma pure fu ot-tenuto da Serullas abbandonando nel-1’ oscurità un miscuglio di cloro gaso-so e di cianuro di mercurio umettatod’ acqua.

§. 2.E un gas scolorato di odor for-te piccante, che eccita le lagrime, solubi-

A C I

le nell’acqua e più ancora nell’ alcoole ;cristallizzabile in aghi alla temperaturadi —2o° T.C.; decomponibile da diversimetalli, i quali gli sottraggono il cloro ,od il cianogeno.

g. 3 . Secondo Serullas, Y acidocloro-cianico è composto di volumieguali di cloro e di cianogeno non con-densati, od in peso di:

Cloro 57, 4 ^

Cianogeno 4 2 , 54

100,00.

Usi.

§. 4 - Questo composto, che pre-sentemente non vorrebbesi ascritto agliacidi , e che si ritiene un vero proto-cloruro di cianogeno, possedè un’azio-ne sommamente velenosa: chè fatto tran-gugiare, alla dose di uno o due granisciolto nell’ acqua, ad alcuni Conigli, lifece perire in brevi istanti . Non ebbefinora alcuna applicazione.

ACIDO CLORO-OSSALICO,g. 1 .Allorquando si pone dell’acidoacetico cristallizzabile a contatto delcloro in eccesso, oltre 1’ acido idroclo-rico , il sig. Dumas vide depositarsisulle pareti del recipiente una nuovasostanza in forma di foglie di felce odi cristalli isolati, la quale denominòacido cloro-ossalico.

g. 2. Questo è bianco, senza odo-re, dotato di un sapore sulle prime bru-ciante acido, poi aromatico amaro ; ar-rossa fortemente la tintura di laccamuf-fa; fondesi a-j- 45 °T.C.;e se raffredda-si lentamente cristallizza in rombi vo-luminosi.

ACIDO COLESTERICO.g. 1. Il Pelletier e il Caventou ,trattando la colesterina ( materia for-mante alcuni calcoli biliari dell’ uomo)coll’ acido citrico, osservarono che con-vertivasi in un particolare acido a cuidiedero il nome di Colesterina .