AGI
ACIDO EQUISETICO.
§. i. Alcune ricerche analiticheintraprese da Braconnot intorno diver-se piante crittogame lo guidarono, nel1828, ariconoscere nella Coda cavalli-na, o Raspar ella (E quisetum fluviatile,Linn.) F acido di cui favelliamo combina-to alla magnesia . Commutando questanaturale Combinazione in equisetato dipiombo insolubile, co’ metodi ordinarlisi compie poi l’isolamento dell’acido.
§. 2. Apparisce egli in cristalli con-fusi, od in piccioli aghi bianchi radiati;il sapore è agro , e consimile a quellodel tartrico ; è decomponibile dal fuo-co senza che porzione si sublimi; mo-strasi inalterabile all’ aria ; molto solu-bile nell’acqua e nell’alcoole; la sua so-luzione acquosa non intorbida l’acquadi calce, o di barite; genera invece deiprecipitati bianchi accagliati, solubilinell’acido nitrico, coll’acetato di piom-bo, e nitrato di protossido di mercurio;Non precipita i sali di ferro protossida-li, ma sibbene, all’incontro,i perossidali.
§. 3 . Non conosciamo ancora leproporzioni de’ principii che lo costitui-scono, nè gli usi a’quali potrebbe servire;quantunque il vegetabile in cui è con-tenuto fornisse ai Romani un cibo, cheessi imbandivano a vece degli aspara-gi, e che gli steli del medesimo per es-sere assai rudi ed aspri si usino nellearti onde pulire il legno ed i metalli, enella economia domestica per istrofinaree ripulire i vasi culinarii.
ACIDO FLUO-BORICO ?
§. 1. All’opinione de’ moderni at-tenendoci , non dovrebbesi riguardaresiccome un acido, ma sì veramente uncorpo costituito dai radicali degli acidi,cui in appresso vedremo doversi fra lo-ro trovare a contatto , onde ne risultiun tale composto, il quale dovrebbesi atutto rigore appellare fluoruro di boro,e con BerzeIius,fluorido borico ; oul-
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lameno e per offrire manifestamente ca-ratteri di acidità ( sia pure che in que-sto mentre si modifichi o no), e per es-sere stato lunga pezza ritenuto dagli a-cidi borico e fluorico,e quindi fra i veriacidi ascritto , e per rinvenirsi ancorataluno che tale il considera, noi giu-dichiamo di quivi discorrerne ; ed anzitratto accenneremo come venisse sco-perto nel 1810 da Gay-Lussac e The-nard, ed in seguito esaminato dai fra-telli Davvy, da Dumas , Benelius, ec.
Caratteri fisico-chimici .
§. 2. Non esiste in natura, e dovel’arte giunga a procacciamelo appa-re : un gas incoloro , di odoi'e pene-trantissimo soffocante analogo a quellodell’acido idro-clorico, di azione attivasulla carta e tintura di tornasole, di u-na densità, secondo Dumas ZTT 2,31 24 ;estingue i corpi in attualità di combu-stione; il calore più gagliardo ed il pos-sente elettrico inetti si mostrano a de-comporlo, nè un freddo intenso vale afargli cangiare stato . Resiste del pariall’azione di quasi tutti i corpi co’ qua-li fu posto a cimento , e non viene ri-solto che dal potassio e dal sodio, inconcorso del calore, i quali passano al-lo stato di fluoruro isolandovi nello stes-so mentre il boro , per cui il prodottodi siffatta decomposizione assume unatinta nera . 11 fluido elastico in esamenon intacca punto il vetro, ma agisce inun modo energico sulle materie vegeta-bili ed animali, quasi come 1’ acido sol-forico concentrato, mentre alla stessafoggia di questo finisce per mettervi anudo il loro carbonio. L’aria atmosferi-ca per sè medesima nullamente lo alte-ra o lo modifica, ma vi cede soltantol’acqua cui contenesse, e, reciprocamen-te condensandosi , hanno origine deifumi bianchi spessi con evoluzione dicalorico sensibile al termometro, ove ilbulbo di questo si appoggiasse entro