ique de-tità cor-ico ; mato in to«
: intemè--fluoricoro-fluatol’ appella)rico : edcora averncentra-aggiunga[ua. Taleesponesisitato au-a vieppiùscomparechiaro, e: potreb-; 1’ acido•icorso als fluo-bo-perfettaisti feno-ìorico al-abero ag-icile spie-do fer-verci piùesto sog-dicare la
a, e per-a ricorre-i di spatooso entroi un forte
;ue un al-ntrodurre>, munita; i gas so-i due par-to fluore,co vetrifi-
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calo , ambedue ridotti in polvere sotti-le : a ciò si aggiungono i 3 parti di aci-do solforico concentralo, e si riscalda apoco a poco l’apparecchio, ed in breveda esso lui si svolge una corrente gaso-sa costituita da gas fino-borico, ognoracongiunto ad un po’di fluoruro di sili-cico prodottosi dalla silice del vetro .Le reazioni che addivengono in questaoperazione agevoli sono a comprender-si: una parte di acqua è decomposta, ecosì il fluore del fluoruro di calcio sicommuta in acido idro-fluorico, il cal-cio in ossido, il quale viene attratto, esalificato dall’ acido solforico , ed a mi-sura che l’acido idro-fluorico va produ-cendosi è pure decomposto dall’ acidoborico, d’onde ne sorte gas Jluo-boricoed acqua : quest’ultima è ritenuta dal-l’acido solforico, che appunto s’impiegain grande eccesso per assorbire del pa-ri quell’acqua abbandonata dalla partedi acido solforico, che si unisce all’ossi-do di calcio, e quello od il gas-fluo-bo-■rico può quindi svilupparsi , e racco-gliersi.
Che se vuoisi procacciare la solu-zione acquosa di fluoruro di boro è forzaapportare una conveniente modificazioneall’apparecchio di cui sogliamo usare inconsimili casi . Si fa cioè immergere iltubo conducente il gas in una bottigliet-ta ben secca entro cui vi abbia uno stra-to di mercurio, c nel quale si approfon-di di qualche linea il tubo medesimo, esopra vi si versa l’acqua che si vuol sa-turare di fluoruro di boro. Per tal ma-niera il gas non giugno a contatto del-l’acqua se non dopo avere attraversatolo strato di mercurio , e si evita quincil’assorbimento, che l’estrema solubilitàdel gas non mancherebbe di produrre.E altresì opportuno ' consiglio serbarela bottiglietta ove giugne il gas entrodell’acqua fredda, acciocché disperden-dosi il calorico sviluppato per la di lui
Dii. cV Jgr ., Voi. I.
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condensazione, non si elevi la tempera-tura a + ioo.°; il che renderebbe la so-luzione imperfetta.
Può ancora aversi liquido il fluo-ruro di boro sciogliendo dell’acido bo-rico nell’idro-fluorico, e concentrando-ne successivamente la miscela mercè ilcalore.
Composizione.
§. 5 . La composizione è di :Fluore 83,76Boro 16,24
100.—
Se poi è idratato, vi ammette Du-mas 34,95 parti di acqua sopra ìuo diacido.
Usi.
§. 6. Ha uso limitato, ma abbastan-za pregevole perchè giovi al chimiconelle sue analitiche ricerche, c consistenel rilevare per mezzo di lui se i gas ,su cui si opera, sieno perfettamente spo-gli di umidità, ovvero tuttavia ne con-tengano ; producendo in quest’ ultimocaso col loro contatto una densa nebbia,di cui la causa ne è già pienamente co-nosciuta.
ACIDO FLUO-SILICIO?
Che cosa sia.
§. 1. Quantunque volte all’acido i-dro-fluorico nello stato nascente avven-ga d’incontrarsi .nell’acido silicico, liana-scimento il composto ora appellato jluo-silicio , fluoruro di silicio, Jluorido si-licico, primamente scoperto da Schèdee creduto da esso lui acido idro-Jluo-rico capace a produrre della silice pelsuo contatto coll’ acqua , avviso pureseguilo da Iìergmann. Priestley fu poiil primo clic dimostrasse il detto gascostituire un corpo differente dall’ idro-fluorico , ma la di lui reale natura nonvenne precisata se non da Thcnard eGay-Lussac. Al pari del fluo-borieo fuconsiderato siccome il risullamento del-40