318 A C I
che intendesse fondere l’ acido fosfori-co entro crogiuoli di grès, o di porcel-lana, o di vetro : essi verrebbero bentosto forati in forza della combinazionedegli ossidi che entrano a comporrequesti vasi, coll' 1 acido fosforico.
§. 4- Se in istato di fusione si ver-sa entro vase di platino o di argento ,si solidifica e dà luogo all’ acido fosfo-rico vetroso trasparente, incoloro, chesiccome deliquescente devesi conserva-re in vasi chiusi.
§. 5 . Fra i corpi che agiscono de-componendo P acido in esame, meritadi essere citato il carbone; pel quale,mercè una convenevole temperatura ,ne risulta dell’acido carbonico, del gasossido di carbonio, del fosforo, del gasidrogeno proto-carbonato e per-fosfo-rato : su questa specie di reazione è ap-punto appoggiato l’odierno metodo dipreparare il fosforo. L’ acido fosforicovetroso si discioglie nell’ acqua, menofacilmente però dell’anidro, e tale solu-zione genera un precipitato bianco ge-latinoso coll’acqua di calce, solubile inun eccesso di acido medesimo ; inquella di barite vi determina un de-posito fiocconoso che scompare inte-ramente a contatto dell’ acido idro-clo-rico.
Berzelius ha riconosciuto nell’aci-do fosforico un fenomeno finora ine-splicabile, e che consiste nel precipitare,coagulata dalle sue soluzioni, l’albumi-na animale, e fornire un precipitatobianco col nitrato di argento ( fosfatoneutro di argento ) , se usasi una solu-zione recente di detto acido che abbiarisentito il calor rosso ; non produrre ilprimo effetto, e cagionare invece un pre-cipitato giallo ( sotto-fosfato d’ argen-to ) col sale metallico , ove P acido fo-sforico si trova da qualche tempo sciol-to nell’ acqua. L’ acido fosforico adun’ alta temperatura scaccia dalle loro
A C I
combinazioni saline gli acidi solforico ,nitrico ed idroclorico ; il che addivie-ne in forza della stabilità del primo inconfronto dei secondi ; è pure attivonel combinarsi alle basi salificabili, e conesse questo ne offre di rimarchevole ,che i fosfati alcalini sono incristallizza-bili allo stato neutro , ed assumono in-vece forme cristalline ove predominaP acido, o la base.
Preparazione.
§. 6. Per molte maniere giugnesia conseguire P acido fosforico. Solodalla diretta unione del fosforo coll’os-sigeno per la sua viva combustione inquesto o nell’aria atmosferica può aver-si solido, neviforme ; ma esigendo que-sta preparazione e molte cautele, ed unapparecchio complicato alquanto, amia-mo meglio di descrivere quello che èfrutto dell’azione dell’acido nitrico nelfosforo medesimo. A tale intento in-troducasi in una storta di vetro unaparte di fosforo , e sopra si affondanododici parti di acido nitrico concentra-to, diluito previamente in due parti diacqua; e si porta il miscuglio all’ebulli-zione; mercè questa l’acido nitrico ce-de del suo ossigeno al fosforo che aci-difica, e rimane sciolto nell’acqua del-l’acido nitrico, il quale riducesi così indeutossido di azoto che si svolge e passanel pallone, munito di tubo capillare, an-nesso alla storta.Quando il fosforo è tuttodisciolto, e che traccia di acido nitricopiù non si evapora, si versa il liquidosciropposo entro crogiuolo di platino, eper il conseguente calore rosso si spo-glia di ulteriore copia di acqua, e del-l’acido nitrico cui potesse tuttavia con-tenere, e ridotto vetroso e solido si con-serva colle cautele sopra notate.
Composizione.
§. 7. Variano assai presso i Chimi-ci le proporzioni decomponenti l’acido