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Tomo primo.
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3a4 A C I

quelin. Posto del solfuro di ferro in unastorta tubulata, la si munisce di un tu-bo che abbia del deutocianuro di mer-curio nella estremità che corrisponde al-la storta, del cloruro di calcio fuso nel-la parte di mezzo, e del sotto-carbona-to di piombo neir altra estremità. Cosìdisposto tale apparecchio, si fa in modoche il tubo attraversi orizzontalmente ilfornello, e comunichi col recipiente de-stinato a condensare e raccogliere il va-pore d’ acido idro-cianico : condensa-zione che devesi favorire tenendo im-merso il pallone in una miscela dighiaccio e di sale. Per la tubolatura del-la storta si versa dell’ acido solforicoallungato sul solfuro di ferro, e così siha una corrente di gas acido idro-solfo-rico , il quale incontrandosi nel deuto-cianuro di mercurio, determina la for-mazione di un solfuro di questo metal-lo , e dell' acido idro-cianico. Questo,attraversando il tubo, cede F acqua alcloruro di calcio, l'acido idro-solforico,che per avventura contenesse, al carbo-nato di piombo , e va a raccogliersi inistato di assoluta purezza nell’ annessorecipiente.

Composizione.

§. 5. Se una certa quantità di aci-do idro-cianico in vapore si fa passareper un tubo incandescente in cui siavidel ferro, ha luogo un deposito di car-bone , e si ottengono volumi eguali diidrogeno e di azoto. Se invece altra por-zione dello stesso acido si fa passarein un altro tubo, pure incandescente,su cui siavi del deutossido di rame ineccesso, i prodotti sono acqua, due vo-lumi d’ acido carbonico, ed un volumedi azoto. Quindi, siccome un volumed’ acido carbonico contiene un volumedi vapore di carbonio , così F acidoidro -cianico è costituito da un volumedi vapore di carbonio , mezzo volumed’ idrogeno, e mezzo di azoto , ovvero

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da mezzo volume d’idrogeno e da mez-zo volume di cianogeno. E volendo lacomposizione di quest’ acido in peso ,dessa sarebbe, giusta Gay-Lussac , di :

Cianogeno 96,35 Carbonio 44> 2 7

Idrogeno 3,65 Azoto 5a,o8

Idrogen o 5,65

100 .—

Usi.

g.6.L’acido idro-cianico è forse il piùpotente veleno, ed il più prontamentemortale. Sappiamo infatti dalle esperien-ze, principalmente di Magendie , comeun tubo di vetro intinto di quest’ aci-do e portato nella gola di un Cane vi-goroso, lo abbia ucciso dopo due o tregrandi inspirazioni precipitose, e comeuna goccia sola dello stesso acido iniet-tata nella giugulare di un altro Cane, loabbia sull’istante ammazzato quasi fossecolpito da fulmine, o da una palla di fu-cile. Nè priva di pericolo è l’inspirazio-ne de’ suoi vapori, o F applicazione diesso sulle parti esterne; del che pur trop-po fummo fatti accorti dal luttuoso casoaccaduto al professore Scharinger di“Vienna . Secondo Murray , l’ammoniacasarebbe il miglior antidoto dell’ acidoidro-cianico , e lo ritiene tanto efficace,che non esiterebbe prenderne una dosetale da produrre la morte, purché potes-se far uso immantinenti del propostoantidoto ( 1 ). Venne ancora suggerito

( 1 ) E certo primo dovere di ogni me-dico filantropo studiare a render nulla laperniciosa attività dei veleni, ad oggettodi salvare alcune vittime a cui, o per frode,o per desiderio di giovare, venissero sommi-nistrati. Non torni inutile impertanto av-valorare la opinione di Murray coll’asse-rire, come noi pure abbiamo salvato benespesso quelle oche (che servivano agli speri-menti ) alle quali somministrammo appuntoTammoniaca subito dopo sì potente veleno.Ma quando mai gioverà questo antidoto, sealle somministrazioni dolose ben di rado pre-sentasi immediatamente il medico ?... Sarà