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Tomo primo.
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allo stesso intento il cloro: ma se si ri-flette, che questo decomponendo Vaci-do idro-cianico produce un cloruro dicianogeno, pur esso moltissimo veleno-so, pare non esser il miglior antidoto.

La presenza dell 1 acido idro-cia-nico , giusta il Lassaigne , può facil-mente venir dimostrata mediante i saliperossidati di ferro, e quelli di deutos-sido di rame. Si aggiunge all’acqua conte-nente l’acido idro-cianico , qualche goc-cia di potassa, e poi vi si instilla del per-solfato di ferro: producesi all’istante unprecipitato bruno-verdastro che divie-ne blò carico coll’aggiunta d’ un pocod’acido idro-clorico. Il deutosolfato dirame dà invece, nelle stesse circostan-ze, un precipitato bianco che rende lat-tiginosa l’acqua. Ed è infatti con que-sti reattivi che si può riconoscere lapresenza dell’ acido di cui favelliamonelle acque distillate di Lauro ceraso ,di foglie di Persico, ec.

L’azione sommamente deleteriad t\Vacido idro-cianico,non atterrì tan-to i medici, che tentar non volesserol’interno di lui uso per debellare gravimalattie. Ed alle loro solerti cure propi-zio corrispose l’evento : che dalle spe-ranze di Magendie siamo assicurati del-la efficacia di quest’ acido contro le in-fiammazioni acute e croniche di petto,cóntro la tisi, ed altre malattie. Se nonche sarà permesso,ad un italiano , il nonpassare sotto silenzio, che molto tempoprima del 1817, epoca in cui il Magen-die introdusse 1’ acido idro-cianico inmedicina, il benemerito professore Bor-derò utile al zoojatro che troppo incauta-mente ne somministrasse a degli animali.— L’emetico antimoniale a dose generosa, ilsolfato di rame, le acque acidulate conaceto e limone, il caffè, e, più di tutti que-sti, 1’ olio di trementina col caffè, vengonopure suggeriti siccome antidoti contro que-st’ a cido ; ma l’ammoniaca crediamo pre-valere su di essi tutti. r,. uera,

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da, ed altri valentissimi medici italiani,amministravano a larghe dosi 1’ acquacoobata del Lauro ceraso , la quale, co-me ognun sa, deve la sua energica de-primente virtù all’aciJo idro-cianico.

Per gli usi medici, quest’acùfo de-ve essere diluito di molt’ acqua, ed af-finchè goda di un’azione costante, gio-va ottenerlo col metodo di Proust, de-componendo cioè il deutocianuro dimercurio sciolto in otto parti di acquacol gas idrosolforico , ed agitando illiquido con del sotto-carbonato dipiombo per togliere l’eccesso di questogas, e quindi assoggettandolo alla fil-trazione (1).

Finalmente parlando degli usi del-1’ acido idro-cianico, non è a tacersiche, debolissimo quale viene estrat-to dalle materie vegetabili, si impiegacome condimento per comunicare al-1’ acquavite ed a certi alimenti il sa-pore proprio ed aggradevole delle man-dorle amare. ( V. Acquavite , Condi-menti. )

ACIDO IDRO-CLORICO.

Che cosa sia.

§. 1. Sembra doversi a Glauberola scoperta di quest’ acido, conosciutosuccessivamente sotto i nomi di Spiritodi sale , di Acido marino, di Acido mu-riatico. Non son molti anni che ritro-vavasi risultante dalla chimica unionedell’ ossigeno con una base ignota, de-nominata murias, e però, come si dis-se, chiamavasi acido muriatico. Il Gay-Lussac e il Thénard furono i pri-mi a riconoscere e dimostrare, che que-

(1) Dose e modo di amministrarlo.

§. 7. Dacché il prof. Borda fu il pri-mo a determinare 1’ azione di un farmacocosì potente, venne dai zoojatri usato peiCavalli e pe’ Buoi alla dose di X gocce aj. dramma, allungato in un fluido conve-niente. Haidvogl (Dizion. zooj.-dom.) loprescrive sino a IV dramme : ma non loconsiglieremo mai a siffatta dose : inoltre