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§. a. E composto di :
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ACIDO IPPURICO.
Si ottiene, dietro gli insegnamen-ti di Boutin e Liebig , dalle orine deglierbivori, trattandole coll’acido idro-clo-rico, e successivamente riducendole aconsistenza sciropposa; tolte coll’acquafredda le materie in questa solubili, sifa di mano in mano agire l’acqua bollen-te e l’alcoole insieme al carbone anima-le, e da tale soluzione si isola col raf-freddamento.
Le ricerche intorno a quest’aci-do avendo fatto riconoscere a Liebig essere forse acido benzoico unito aduna materia animale, Berzelius lo de-nomina uro-benzoico.
ACIDO IRCICO.
§. i. Si produce per la saponifi-cazione dell’ ircina , sostanza che, in-sieme alla stearina ed all’oleina, fu rin-venuta da Chevreul nel grasso di Mon-tone.
§. a. E'incoloro, liquido a o.°,di un odore che partecipa di quellodell’acido acetico, e di Becco : è vola-tile, più leggero dell’acqua in cui scio-gliesi difficilmente ; il suo menstruo è1’ alcoole. Forma coll’ ammoniaca uncomposto che ha 1 ’ odore distintissimodi Montone.
ACIDO JATROFICO.
§. i. Dai semi del Croton tilium,il Pelletier e il Caventou isolaronoun acido particolare, che dissero jalro-fico , perciocché credevano che tali se-mi venissero prodotti dal Jatropha Cur-cas . Successivamente Brandes sotto-pose a più accurato esame quest’acido,e chiamollo crotonico.
§. 2 . Desso si congela a—5.°T.C.,masi volatilizza a qualchegrado sopra lo 0 .°
Bit. d' Àgr., Voi. I.
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spandendo un odore penetrante nausea-bondo , che irrita le nari e gli occhi ;arrossa il tornasole , spiega un saporeacre, ed agisce come veleno infiamman-te. Si combina alle basi, e dà origine adei crotonati inodori.
§.3. Avvegnaché sembri quest’ aci-do comunicare medicatrici virtù all’oliodi croton tilium , tuttavia nello stato dipurezza non ha verun uso.
ACIDO LACCICO.
§. i. Riconosciuto da John nellalacca in bastoni (i).
§. 2 . Depurato offresi suscettibiledi cristallizzare, di tinta gialla di vinochiaro ; di sapore acido , pungente ;solubile nell’alcoole, nell'etere, e nell’a-cqua ; precipita in bianco le soluzionidi piombo e di mercurio, ma non in-torbida l’acqua di calce, nè i nitrati dibarite, e di argento : precipita in bian-co i sali perossidati di ferro.
ACIDO LAMPICO.
Quando nel vapore dell’alcoole, odell’etere il filo di platino contorto aspirale è mantenuto rovente, si generaun composto volatile che offende gliocchi e 1 ’ organo dell’ odorato, e nelquale Dawy, e Faraday riconobberodelle proprietà acide, e lo dissero aci-do lampico , ovvero acido della fiam-ma. Danieli pervenne in seguito a con-densarne una porzione, e così gli fuconcesso di sottoporlo a chimico esa-me; pel quale comprese doversi riguar-dare siccome acido acetico congiuntoad una porzione degli elementi dell’al-coole da cui non si può liberare, e cheentrano con lui nella composizione deisali, come addiviene dell’ acido solfo-vinico.
(i) È questa la sostanza nella qualeil Coccus lacca forma le sue cellule. ( F.Lacca biasca.)
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