Band 
Tomo primo.
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33 S A C 1

ACIDO LATTICO.

Che cosa sia.

§. j. Trae il suo nome dall’umore ani-male, in cui lo avvertì Schède^ nel 1780.nel latte cioè spontaneamente inagrito,e Benelhis lo ammise rinvenirsi puranco nel latte recente, siccome in tuttigii umori animali, e nella stessa carnemuscolare, o libero o combinato aglialcali. Ma questa asserzione di Berze-li.us non fu generalmente seguita, eli èanzi Yacido lattico divenne celebre pel-le ricerche moltiplici, da valentissimichimici intraprese allo scopo di verifi-care e decidere, se infatti ■ costituiscaun acido per sè e distinto, ovvero'deb-basi ritenere come acido acetico impu-ro, di sostanza animale, come lo consi-dera con Gmelin la maggior parte diessi ; e sebbene da taluno si pensi cheil Berzelius siasi piegato alle ragionialtrui, ed abbia quindi rinunciato allaprima sua idea, è questo tuttavia unreale inganno : imperocché il celebra-tissimo chimico Svedese, nella sua ul-tima grand’opera, insiste a considerareYacido lattico come essenzialmente di-stinto e particolare. E questo pareretrova pure valida conferma pei risul-tamenti delle recenti esperienze di Gay-Lussac, figlio, e Pelouse, a tale oggettoripetute. Ma il diffonderci in siffatto ar-gomento sarebbe tutto proprio delchimico : il perchè ne limitiamo a sog-ghignerò alcuni de’ precipui caratterideiYaciilcr lattico pe’quali manifeste iò-le vansi le differenze, che pascano fralui, e l’acido aeetico , e dai quali saràpermesso conchiudere non rimanerealcun dubbio della esistenza dell’acùfolattico come acido distinto e definito.

Caratteri fisico-chimici.

§. a. Olfresi liquido, senza colo-re^ di consistenza sciropposa, spirantenessun odore, ma fortemente addo ;attrae l’umidità dell’ aria ; è quindi so-

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labilissimo nell’ acqua, corbe del parinell’alcoole, ma poco nell'etere. Sotto-posto al calore io parte si decompone,abbruna ec., ed intanto si sublima unamateria che, depurata mercè 1’ alcoole,assumeforme cristalline romboidali per-manenti, e fu riconosciuto acido lat-tico anidro, poco solubile nell’acqua, eda cui per evaporazione non si puòriavere cristallizzato. L’ acido latticonon intorbida le acque di calce, di ba-rite, e di stronziana ; decompone perla bollitura ed in concorso dell’acqua gliacetati di potassa, zinco, ed argento,svolgendone l’acido acetico, e generan-do altrettanti lattati.

siculi che gli si assomigliano.

§. 3 . L’ acido nanceico di Bra-connot tolto dal sugo della Barbabie-tola e dall’ acqua di riso fermentato,non che quello, da poco tempo con-trassegnato dal Carriot come esistentenella Noce vomica combinato alla ma-gnesia, furono da Gay-Lussac . t figlio, 0da Peloitze sopra ricordati, riconosciu-ti affatto identici col vero acido lattico.ACIDO LICIIENICO.

Esiste nel Lichen ìslandico ( Ce-traria islandica , Ach. ) combinato ingran parte alla calce, d’onde fu isolatoda Pj'affi e riconosciuto cristallizzabilein aghi prismatici, incolori, volatile in-teramente al fuoco, senza che vi pre-ceda la fusione, ed atto a combinarsialle basi salificabili alcaline ingeneran-do dei sali dotati del potere di cristal-lizzare.

ACIDO MALICO.

Che cosa sia.

g. 1. Va compreso fra gli acidivegetabili la , cui conoscenza è fruttodelle estese ricerche dell’esimio Schéele .Lo riconobbe primamente nelle Pomaimmature, onde ne venne a lui il nomedi malico , e quello pure di pomico.In progresso trovossi libero formare