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più possenti e corrosivi. Arrossa viva-mente il tornasole , e Thénard gli asse-gna un peso specifico di i , 5 1 3 a-|- 18 . 0 .T.C. Alla pressione ordinaria bol-le agli 86.° sopra lo zero, e distillandosi condensa in un liquido leggermentegiallo per una piccola quantità di acidonitroso prodottosi -, ed è capace poi a— 5o.o circa di ridursi in una massadensa giallastra, come butirrosa. Sottola influenza della luce solare si tinge ingiallo , ed in brev 1 ora lascia svolgeredel gas ossigeno : effetto dovuto alla de-composizione parziale àe\V acido nitricoche, perdendo dell 1 ossigeno , si cangiain acido nitroso, il quale insieme all’a-cqua si discioglie nel restante di acido'nitrico , non più decomponibile : cheinfatti Gay-Lussac ha dimostrato l'aci-do nitrico debole, della densità di i, 32 ,rimanere inalterato per 1’ azione dellaluce. Dopo ciò ne viene che l 1 acidonitrico concentrato devesi conservarein vasi chiusi difesi dal contatto dellaluce. Un calor rosso lo risolve del pa-ri in ossigeno ed acido nitroso.
g. 5. L 1 acido nitrico essendo ric-chissimo di ossigeno, il quale vi sta al-la base avvinto con debole affinità , è
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naturale il divisamento eh 1 esso debbavigorosamente agire sui corpi che at-traggono l 1 ossigeno più di lui , e talisono appunto pressoché tutti i corpisemplici, come composti ; i quali ver-ranno per tal maniera ossidati od acidi-ficati , e l 1 acido nitrico si ridurrà innitroso, ovvero in deutossido di azoto,od anche in semplice gas azoto.
§. 6. Non vi hanno infatti che l’os-sigeno, l’azoto, il cloro, il iodio, il bro-mo, e forse il fluore, che atti non sianoa decomporre 1’ acido nitrico , e qual-che metallo. Cogli altri, siccome p. es.coll’ idrogeno in concorso del calore,tale decomposizione addiviene fragoro-sa , e quindi non disgiunta da pericoloj
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per la violenta esplosione cui può se-guirne. Quindi il boro , il fosforo , ilcarbone, il solfo, il selenio acidificatisono da quest'acido, come ossidati, odacidificati, giusta la loro natura, ne re-stano del pari i metalli ; e questa azio-ne ossidante od acidificante la estendeai solfuri, carburi, fosfuri, ec.
§. 7 . L’ acido nitrico concentra-to, quello di cui parliamo,atto si rendead assorbire ragguardevol copia di gasdeutossido di azoto -, mediante esso si co-lora in rosso-bruno, come appunto ad-diviene quando si unisce l’acido nitro-so, ma acquista prima altre tinte, qualila cilestre, la verde chiara, la verde cu-pa, e finalmente la gialla.
g. 8 . L’azione dell’acqua sull’aci-do nitrico ne presenta fenomeni de-gni di attenzione. Annunciando anzitratto che questa unione può effettuar-si in tutte le proporzioni con isviluppodi calorico , sogghigneremo poi che, aseconda vi si unisce più o meno di ac-qua, si può a piacere accrescere o sce-mare la stabilità e la energia dell’ acidoin una maniera singolare. Proust hapel primo osservato, che 1 ’ acido nitri-co , della densità di 1 , 48 , gode di unamaggiore stabilità di quando si trovas-se più concentrato , ovvero più diluitodi acqua. Un tal fatto trovò confermaper le esperienze di Dumas , e perquelle ancora più recenti di Braconnot.Così l’ acido nitrico nello stato consue-to di concentrazione, che è minore delsovra ricordato, ossida lo stagno, il fer-ro, lo zinco, l’argento ec. con una ra-pidità estrema : e 1 ’ azione è sì viva ,operando anche su qualche dramma dimetallo , che la temperatura si eleva aioo.°, con isviluppo istantaneo di gasazoto e di gas deutossido di azoto, edossidazione del metallo : effetto che gliantichi solevano esprimere dicendo chel 'acid) nitrico si divorava lo stagno ec.