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§. 9. E chi mai dopo ciò credereb-be che Vacido nitrico pesante 1,48 è,per così dire, senz’azione su questi me-talli ? Che anzi Braconnot afìerma ilferro poter conservare intero il propriobrillante immerso in una tale specie diacido anche bollente. Aggiunge il chi-mico francese , testé nominato, che an-che il carbonato di calce, quello di ba-rite, non che l’altro di soda previamen-te fuso , non vengono menomamentedecomposti dall’ acido nitrico concen-trato ; i quali effetti vorrebbe egli attri-buire a ciò che, essendo i nitrati di ar-gentoni piombo,di calce,di barite, di so-da insolubili nell’ acido nitrico con-centrato, non possono quindi nel senodi lui prodursi.
Che se poi ai miscugli dell’ acidosopraddetto coi metalli o coi sali men-zionati si aggiunge piccola quantità diacqua, istantanea si dimostra la reazio-ne e colla solita violenza, con isviluppocioè di gas deutossido di azoto dai pri-mi, con vivissimo e tumultuario svilup-po di gas acido carbonico dai secondi.
§. io. Ma non meno singolari so-no poi le modificazioni cui soffre l’aei-do nitrico per riguardo alla tempera-tura voluta a metterlo in ebollizione,allorché si trova congiunto a variatacopia di acqua. Abbiamo premessoche 1’ acido nitrico per bollire esige— 1 — 86 .° T. C ; ma se si tenta di distillare,una porzione si volatilizza realmente,una seconda si risolve in acido nitrosoed ossigeno, e l’acqua abbandonata daquest’ ultimo è assorbita per 1’ acido,residuo. Il punto di ebollizione si ele-va gradatamente e tocca i + 120.°,-J-T2 3.0 T. C., epoca in cui riman fisso
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finché tutto 1 ’ acido sia distillato. Oveall’incontro riscaldasi l’acido, molto di-luito di acqua, il punto della ebollizioneche segnerà in principio -|- io 3 . 0 , o+ 104.0, ascenderà di nuovo e succes-sivamente a -j- 120.0, _|_ 12 3.0, e ri-marrà stazionario : ma in quest’ ultimocaso l’acqua si Sarà in parte per la pri-ma sviluppata.
§. 11. Dalla tavola seguente, ridot-ta per le cure di Dalton , rilevasi ilpunto di ebollizione dell’ acido nitricoa’ gradi differenti di densità.
Densità
Gtuni d’
EBOLLIZIONE
i ,5 1
8G.°T.
C. Thcnard
i,5o
99
Dalton
1,45
1 15
id.
1,42
120
id.
1,40
« '9
id.
i,55
1 17
id.
1 ,5o
m3.
id.
I ,20.
1 08
id.
1 , 1.5
1 O/J
id.
§. 1 2. h'acido nitrico scema nel-la sua densità, o peso specifico a nor-ma dell’ acqua cui contiene , quantun-que 1’ acqua stessa soffra condensazio-ne nella sua mescolanza coll’ acido. Latavola che viene in appresso accenna eprecisa il rapporto che esiste fra questadensità e la proporzione dell’ acido.Essa è desunta dall’ opera del Dumas ,il quale ne assicura doversi a lei pre-! stare tutta la fiducia .
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