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equa che tiene in soluzione l’acido idro-solforico.
ACQUA GASOSA. (Chim.)g. l .Potrebbesi credere questa espres-sione applicabile all 1 acqua che contie-ne in dissoluzione un gas qualunque ;ma ci si ingannerebbe, poiché un grannumero di dotti si è servito di essaper indicare solamente 1’ acqua che ènaturalmente o artificialmente carica diacido carbonico, e perciò detta ancheAcqua acido-carbonica, e Acido car-bonico liquido.
g. 2 . Parecchie volte può nascerebisogno di averne , ma più spesso siamerà di conoscere il procedimento perfarla, dappoiché nella stessa guisa sirendono spumeggianti i vini ( v. que-sto vocabolo ) : basta all’ acqua sosti-tuirvi quel vino che crederassi più a-datto, per colore e sapore, a pareggia-re quello che vuoisi imitare.
g. 3. Il processo più breve e piùsemplice si è quello di gettare in unabottiglia di acqua una dramma di aci-do tartarico in polvere, ridotta finissi-sima,e immediatamente dopo una dram-ma di bicarbonato di soda. Turata su-bito la bottiglia, si agiti due o tre volteil miscuglio, e fra cinque o sei minutivedremo liquefatte le polveri introdot-te, e quindi l’acqua divenire all’istantegasosa.
g. 4- Non meno di questo è purefacile, e più assai economico, il seguen-te processo che togliamo al Dizionariodi Fisica e Chimica del chiarissimo
Dolivi.
g. 5. Abbiasi un bacino comune( Tav. III. f. i ) di terra, o in suo luo-go qualsivoglia altro analogo recipiente,a schiancio del di cui orlo è posta unatavola di legno larga 4 o 5 pollici egrossa 5{4 circa di pollice, avente unafenditura che termina in un foro che èpraticato nel centro della tavola e clic
A C Q 4°7
serve a ricevere una boccia comune se-gnata a, della capacità di un boccale epiù, che vi si pone capovolta, come èdimostrato dalla tavola ; b è una boc-cia simile fornita di un tubo piegato,e che serve a dare comunicazione alledue boccie e a condurre il gas dellaboccia 6 a quella a ; imperocché per unaestremità del tubo c passa la correntedell’ aria pel sughero nel collo dellaboccia b.
Per impregnare 1’ acqua col gasacido carbonico ( o con qualche altrogas che possa essere assorbito dall’ a-cqua ) si riempie col mezzo di questoapparecchio d’acqua la boccia «, e tostoche sarà piena si chiude col turaccio in-vertendola col suo turaccio in basso nelbacino suddetto, riempito pure prece-dentemente d’acqua e si fa che stia im-mobile nel ferro centrale della tavolacome si rappresenta nel disegno, edallora si leva con destrezza il turaccio.
Ciò fatto si pone del marmo bianco ,della pietra di calce e della creta rot-ta in pezzi del volume di un pisellonella boccia ò, e versasi sopra dell’acz-do idro-clorico comune diluito con 2 o3 volte il suo volume d’ acqua ; il gasacido carbonico, il quale verrà svilup-pato dall’ azione dell 'acido sul marmo ,passerà pel tubo di vetro piegato c edentrerà nella boccia «, da cui verràscacciata l’acqua e la boccia si riempi-rà in tal modo di gas acido carbonico.Compita tale operazione, si chiude colturaccio la boccia nella sua posizione ca-povolta ; cioè col collo sotto la superfi-cie dell’acqua: quindi la si leva dal baci-no, si versa nella medesima una mezzaboccia circa di acqua distillata, si chiudedi nuovo perfettamente il gas acido car-bonico che non si disperderà, perchè spe-cificamente più pesante dell’aria atmos-ferica e la si agita per tre o 4 minuti: epoi si lascia che stia in riposo per due o