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tenti, le quali serpeggiavano nella stateed autunno dell’anno 1784: dovendo-si quindi usare qualche rimedio profila-tico, ossia preservativo, basterà far as-sorbire ai cornigeri libbre sei incirca delsuddetto rimedio a stomaco digiuno ognimattina. Quello che è detto dei bovi edarmenti, intendiamo anche di dire d’ o-gni sorta di bestiame, e secondo la di-versa specie variar converrà il metodocurativo.
§. 6. Mirabile effetto abbiamo ve-duto produrre quest’ acqua di Piscia-relli presa dalla sua sorgente, mentre noici trovavamo inNapoli, sperimentandolanel curare la contagiosa malattia delmal del verme dai Francesi detta Far-em. Lettasi da noi 1 ’ analisi che di essasi fece con altre di quel floridissimo re-gno , dal dott. Nicola cT Andria va-lente medico in questa capitale, argo-mentammo tosto che riuscir potesse pro-ficua ad un male cotanto ribelle ai ri-medii, e comunicabile agli altri cavalli.Non c’ingannammo punto nelle nostrecongetture, poiché in due Cavalli del-la scuderia del fu principe di Fran-cavi Ila, attaccati da questo morbo eperciò separati dagli altri, ne facem-mo 1 ’ esperimento seguente . Abbiamoincominciato a farne dar loro ognimattina una libbra, di mano in manofacendone accrescer la dose sino allecinque. Tanto il primo che il secondocavallo perfettamente guarirono ; anziin quest’ ultimo i bottoni, che già co-minciavano a manifestarsi, interamentesi dileguarono, senza applicarvi medi-camento alcuno : cosicché questo ani-male in venti giorni si restituì nellaprimiera ottima sanità con non altro soc-corso, che quello della semplice acquade Pisciarelli presa ogni mattina dallasua sorgente. Quindi portiamo costanteopinione che lo stesso felice successosi possa ottenere dall’ acqua fattizia del
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dottor Orlandi , e che appunto comequella della naturale sorgente , riescegiovevole ai ricciuoli e mali umoridelle gambe dei cavalli , facendola loroprendere per l’interno ed usandola con-temporaneamente all’esterno , con fre-quenti fomentazioni su queste sordidemalattie.
Bossi.
Avvertenze.
* A coloro poi che più esattamenteconoscere volessero codest’ acqua chesorge tra il lago di Agitano e la Solfa-tara, appunto presso Napoli , noi ci fac-ciamo a dar il novero de’ principii chela compongono, e sono :
Gas acido idro-solforicocarbonico ;
Carbonato di calce :
— magnesia ;
-— allumina;
— ferro ;
— soda ;
Idro-clorato di soda;
Solfato di calce;
ACQUA FETIDA. (Chim.)
Acqua medicinale, nella quale èmesso dell’alcoole stillato con assafeti-da, galbano, mirra, castoro, ec.
ACQUA FORTE. (Chim.)
Si dà comunemente questo nomeall’acido nitrico del commercio. Nellefabbriche di sapone si applica pure alleliscivie alcaline le più concentrate.
ACQUA FORTE PRECIPITA-TA. (Chim.)
Ebbe questo nome in antico l’a-cido nitrico puro, poiché per purifi-carlo si costuma di precipitare col nitra-to d’ argento l’acido idroclorico a cuipuò essere unito.
ACQUA GAS FLOGOSOLFORA-TA. (Chim.)
Uno dei molti nomi dati all’ a-