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Tomo terzo.
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e 1826 accordato fu il maggiopremio tanto a Claudio Cernuschi cin Milano eresse una grande ra inerìdi zuccheri, arricchita anche di nuovmetodi, quanto alla dita Calderara 1Comp. per la vantaggiosa appli cazlonifatta del vapore alla raffineria dello 7 -"Ccliero pure stabilita in grande. Quest,raffineria, diretta da un celebre chimi-co, colla introduzione ancora dei meto-di più economici e di una fornace peila preparazione del carbone animale, v;sempre più prosperando, e reputatasi-me sono le sue produzioni.

§■ 33 1.Da tutti è conosciuto l usefrequentissimo della gomma copale nel-le^ vernici-, pur tuttavia all’illustre profGiuseppe Innocente di Venezia fu ag-giudicato, nel 1816, il maggior piemiedella medaglia per una nuova vernicedi copale, o sia per la vernice coll?stessa materia, ma con altro metodopreparata. Il premio della medagliaargento ottenne pure nell’anno 181il chimico francese Giovanni AlesiCoire, stabilito in Milano , per canni

chie di gomma elastica ottimamente e:guite.

§• 33 a. Non può registrarsi a tul

tigore tra le piante esotiche quella <

tabacco, ma rara essendone da noi

coltivazione, e preparandosi d’ ordir

rio le foglie da paesi stranieri introdi

te sarà forse opportuno Y accennare

questo luogo le invenzioni che a que

preparazione principalmente sì rie-scono.

§• 333 . Una macchina da macinte il tabacco procacciato aveva, sino cl8l 7, perchè nuova in parte e durv °le, il premio della medaglia d’argena Giambattista Fossati di Venezia . Atro meccanico Veneziano, Antonio ^

eguale premio ottenuto ave'teli'’ anno 18 a 1, per altra macchina ftetta allo stesso fine, cioè alla macin

Dii. <r Agr., Voi. HI.

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zinne del tabacco, che pretcndcsi nota-bilmente migliorata. Ma attesa la circo-stanza particolare di Venezia di nonavere una corrente di acqua onde met-tere in moto le macchine, la proposi-zione più importante fu fatta da Stefa-no DaJ'our , abilissimo meccanico diNevers, stabilito in Milano , il quale pre-sentò, nell’anno 1822, il modello ope-rativo, eccellentemente eseguito, di unamacchina a vapore applicata alla maci-nazione dei tabacchi. Spiacevole riesceche quella macchina ingegnosa non siatuttora eseguita in grande, ma abba-stanza non è tra noi radicato 1’ uso delvapore, che tanto serve a diminuire lafatica dell’ uomo in Francia ed in In-ghilterra.

§ .1 °

Invenzioni, e miglioramenti relativiai vegetabili indigeni.

§. 334 . Nell’anno 1808, due pre-mi di onorevole menzione veggonsi ac-cordati : 1’ uno al già nominato CesareCroce e a Giovanni Menini , per mate-rie coloranti in azzurro, e preparate consostanze vegetabili indigene -, 1’ altro alprof. Litìgi Ardui ni di Padova , per tin-tura azzurra tratta dal Solanum Gui-neense , che pure nei nostri orti si col-tiva.

§. 335 . Mentre incaglialo era ilcommercio dei generi coloniali, vollieransi gli artisti speculatori di ogni pae-se a ricercare piante indigene dalle qua-li potesse estrarsi lo zucchero, sostanzatanto bisognevole negli usi domesticie nei farmaceutici. Le barbabietole fu-rono quelle su le quali si fissò mag-giormente 1’ attenzione dei chimici, e sicredette ricavarne non solamente lo zuc-chero, ma anche altri prodotti , comequelli del rluim, del tabacco e dot caffè,io