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particolarmente nel caso degli assedii,!e col quale può eseguirsi nelle case pri-vate qualunque macinatura. Nel 1 8 i 5,un modello di mulino a vento assai mi-gliorato fu presentato da DomenicoCasamurata di Forlì , e questi il pre-mio ottenne della medaglia d’ argento.Finalmente Domenico Reiger di Calia-no, molto interesse pigliando alla situa-zione di Venezia , ove non si ha il soc-corso di un’ acqua corrente, produsse,nel 1817, il modello di una macchinaatta a macinare nelle lagune, valendosi
del solo flusso e riflusso del nr. 1
egli pure giudicalo fu degno dine onorevole.
§• 361. Le città di GNapoli vantava
mare, edmenzio-
_enov« e 611Napoli vantavano e vantano tuttora unasuperiorità nell’ arte di fabbricare lepaste -, ma giunse, nel 181 a, ad emula-re quella fabbricazione Angelo Dorel-la di Milano , che quindi ottenne il pre-mio di medaglia d’argento. Eguale pre-mio conseguì, nell’anno 1825, l’istruttomeccanico Angelo Albanese di Vene-!zia, di cui spesso si farà menzione inquesta serie d’ italiane invenzioni, pernuova gramola da esso inventata.
* §. 8 °
«
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§. 362. Mentre i grani servono alnutrimento dall’uomo, la paglia riescepure utilissima nelle arti per una quan-tità di lavori otre se ne fanno. Quindiuna lode ed una menzione onorevole fuaccordata, nell’anno 182.4, ad AndreaSpinelli di Milano , il quale si provò confelice successo a tingere le paglie inri colori adaltri
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onde estendere e migliorare quest’ar-te. Sino dall’anno 1 808, per la presen-tazione di un cappello di paglia di con-siderabile finezza fu conceduta la men-zione onorevole a Pier Antonio Calvidi Conco nella provincia di Vicenza ;fu quindi, nell'anno 1819, accordata lamedaglia d’argento a Margherita Rab-bi di Venezia per fabbrica introdotta dìlodevoli cappelli di paglia. Per cappelliJ(li paglia diligentemente lavorati ad usodi quelli di Firenze , si aggiudicò il pre-mio medesimo nell’anno 1826 a Mad-dalena Melan di Asiago, ed eguale pre-mio ottenne, nell’anno seguente 1826,la stessa per cappelli di paglia, che nel-la finezza e nel numero delle circonvo-luzioni ò de’ giri, emulavano quelli diFirenze . Altro cappello di paglia adusodi Firenze fu nell’ anno medesimo pre-sentato da Santa Maria Pilati dì Con- •co, e a questa, riuscita tanto bene inuna fabbricazione che grandiosa sommaporta fuori delloStalo nostro,fu aggiu-dicato nel detto anno la menzione ono-revole. Grandiosi sforzi si fecero di fat-to e si fanno tuttora in Francia , in In-ghilterra ed in Irlanda per giungere ademulare in questo ramo d’industria iFiorentini, e si è persino fatta venireda Firenze la semente del grano, le dicui paglie si adoperano nella fabbrica-zione di que’ cappelli pregiatissimi. Ma-di nue’ cappelli si e eretta
va-
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uso di strati da camera ei tessuti.
§• 363. Ma l’uso più generale dicjuestn sostanza fassi nei cappelli, e quirf-i maggiori tentativi s’intrapresero
zione ui tjuc toj-p... r . , 0una fabbrica di que’ cappelli si è erettain Venezia da) sìg, Giacomo Romiti , equesta è stata giudicata del maggiorpremio della medaglia d’oro, nell’anno1827. E certamente ninn altro hannodiritto, come il sig. Romiti ed il sig.Magni alla pubblica estimazione , im-perocché eglino coltivano fra noi il fru-mento marzuolo, e facendogli subiretutte le necessarie preparazioni, ne som-1 ministrano cappelli , i quali non invi-diano que’ di Firenze : ambidue ebberoperciò due medaglie d’ oro.