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Tomo terzo.
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§. 364 - Una menzione onorevoleera già stata accordata,sino dal i8i5,aLuigi Ripamonti di Milano per seggiolelodevolmente eseguite coperte con pa-glie colorite ; fabbricazione questa pureche in altri stati d’Italia era con gran-dissimo vantaggio coltivata. Nè obblie-remo, per ultimo, la carta fabbricata conla paglia, della quale si sono erette fab-briche anche in Italia . Angelo Oslo diMilano una medaglia d’argento ottenne,nell’anno 1824, per carta e cartonifabbricati con la paglia e coll’ alga, edeguale premio consegui, nel 1826, perla erezione di una nuova fabbrica, e permanifattura estesa e migliorata di car-ta di paglia.

§• 9 °

Lino e canapa.

§. 365 . Il lino e la canapa , piantedi loro natura filamentose, non possonoapplicarsi agli usi economici se non su-biscono grandi preparazioni. Fino dal-1’anno 1 807, un premio di menzioneonorevole conseguito avevano Gio-vanni e Giuseppe Arrigoni di Cremaper lodevole pettinatura e filatura di lino.

§. 366 . Ma verso l’anno 1816, siinventò e rapidamentcsi estese in Fran-cia una macchina del sig. Christian , di-rettore del Conservatorio II. delle mac-chine. destinata a dirompere il lino ela canapa senza macerazione. Tutti igiornali parlarono di questa macchina in-gegnosa, e se ne vantarono gli effetti ,ma ancora non erasi veduta in Italia , eil sig. Antonio de Eriche il primo laintrodusse nell’anno 1818, perla qualcosa il premio ottenne della medagliad’ argento. Tutti i meccanici nostri siapplicarono allora a costruire quellamacchina, e, nel 1820, molte se ne pro-dussero, tanto più che su gli effetti del-

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la medesima, e su la massima principal->mente se dirompere potevansi il lino ela canapa senza la consueta macerazio-ne, non ancora suscitati eransi i dubbiche in Francia si mossero da poi con-tro quella invenzione, e che se nongiunsero a screditarla, almeno di moltone diminuirono 1’ uso e l’applicazione.Antonio Gabrielli stabilito in Milano esegui lodevolmente in quell’ anno lamacchina stessa di Christian , ed ono-revole menzione ottenne ; la medagliad’ argento fu quindi accordata contem-poraneamente a Domenico Gallotto diLandriano, non solo per la costruzione,ma anche per notabile miglioramentoapportato alla macchina stessa di Chri-stian. Al tempo stesso una nuova mac-china per dirompere il lino fu costruitain Landriano, ed essendo stata quellacostruzione diretta ed incoraggiata dalsacerdote Giambattista Pizzocchero diquel paese, fu questi rimunerato collamenzione onorevole. Il dottore LuigiSacco emulare volendo, ed anche sem-plificare , seguendo tuttavia Io stessoprincipio della macchina di Christian,una nuova ne tentò atta a diromperesenza previa macerazione il lino e lacanapa , e degno fu reputato nello stes-so anno della medaglia d’argento; egua-le premio ottenne al tempo stesso il piùvolte nominato Giovanni Catìinetti peravere prodotte alcune macchine atte al-la preparazione del Uno e della canapasenza la macerazione col metodo anti-co. Già si è parlato nel §. precedentedella sua macchina per dirompere il li-no, che serve al tempo stesso di treb-biatoio da grano; ma, nell’ anno 1822,una nuova macchina per dirompere illino fu presentata da Giuseppe Saccodi Cinisello, ed altra per dirompere illino e la canapa però dopo 1’ ordinariamacerazione fu pure proposta da Giu-lio Paghi di Cusano, e l’uno e 1 ’ altro