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lavasi, ili caria marrocchinala, che tut-ta traevasi dalla Francia , e per questoiu egli pure giudicalo degno della medoglia d’argento; quindi, nell’anno 1823,riportò lodevole menzione GiovanniGrossoni di Milano , per lodevoli cam-pioni di carta marrocchinata 0 marezza-ta. Carle vernicciate presentò ancoraMarco Brosperirti di Venezia nell’anno1821, e il premio consegui della meda-glia d’ argento, e nello stesso anno fuconceduto altro premio di menzione onorevole a Stefano Minesso di Venezia ,per carte nobilmente verniciate, ed al-cune anche sagrinate. Finalmente, percarte marezzate lo stesso premio ottenne, nel 1825, Bartolameo Bertanciniparimenti di Venezia . Nè ometteremoche frequentissimo essendo l’uso di di-videre la carta in linee, o di rigarla, co-me dicesi comunemente, sino dall’anno1 807, il qui lodato Domenico Urio unamedaglia d’argento erasi meritata per lafelice invenzione di un nuovo ordignoonde rigare carta con somma facilità.
§. 38 a. Carlo Caldi di Milano ot-tenne pure onorevole menzione nel 1 83 oper aver dato maggior movimento, e piùlarghi limiti alla fattura, e commerciodi suoi lavori in carte e cartoni, permiglioramenti importanti alla sua fab-bricazione , novità o minorazione deiprezzi già discretissimi.
§. 383 . Luigi Deconli di CastelSeprio, dimorante in Milano , si distinsesingolarmente per la fabbricazione dellecarte dorate ed inargentate, che egliforse mal a proposito nominò quindimetalliche. Nel 1818, trovò egli unavernice onde applicare il color d’oro aquelle che nel traffico diconsi carte diargento, e indicati avendo diversi usidelle carte medesime, conseguì la men-zione onorevole. Ma instancabile nelfare nuove ricerche su 1’ oggetto mede-jsimo, trovò, nell’anno 1822, un nuovo
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metodo di dorare ed inargentare la car-ta, e trovò pure un inchiostro imitantel’oro, applicabile alle stampe tirate sule carte giusta il suo metodo vernicia-te: quindi, nel 1826, giunse a doracelacarta su le due facciate, e formò anco-ra con essa mazzi di fiori elengant.issi-mi ; per il che in ciascuna di quelleepoche procurossi il premio della meda-glia d’argento.
§. 384 - Il sig. Michele Messa eb-be egual premio, nel i 85 o, per essereriuscito a comporre saggi di carta dibuona qualità coi cascami della seta, eper avere resi utili i suoi metodi ceden-done la proprietà ai fratelli Corcanopossessori di una cartiera sul lago diComo.
§. 383 . Oggetto pure importantis-simo delle arti è quello dei cartoni, emassime dei cartoni inservienti alla pre-parazione a lucido dei panni, che altrevolte tutti traeansi da paesi stranieri,dalla Germania massime e dalla Fran-cia . Di questi bellissimi saggi che unsingolare perfezionamento annunziano ,presentati furono, nel 181 3 , dal già lo-dato Antonio Galvani di Pordenone ,ed altri ne produsse Giuseppe Casta-gna di Milano,nell ’anno 1 826, che giu-dicati furono atti a rivalizzare coi mi-gliori della Francia , e 1 ’ uno e l’altropremi conseguirono di medaglia d’ ar-gento. Eguale premio fu pure, lo stessoanno, aggiudicato ai fratelli Costantinoe Leopoldo Calvi di Milano , per nobililavori di cartoni con fregi d’oro e diargento. Nel 1822, presentati avevaStefano Minesso di Venezia vari car-toi»'i passati sotto cilindro, e preparaticon vernice, ed egli pure ottenuto ave-va onorevole menzione. Ma nello stessoanno un nuovo ramo d 5 industria siaprì colla fabbricazione di cartoni digrandezza molto superiore all’ ordinarria, gettati e non formati coll’ ordinar