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rio metodo della folla, e quest’ utile ri-trovamento il premio della medaglia diargento procurò a Giuseppe Mailer diMarsiglia, stabilito in Milano.
§. 386 . Noteremo ancora che P in-calzo Antonio Rasa di Venezia degnosi rendette di menzione onorevole, neli 8 19, per fabbrica da esso eretta di fioridi carta elegantissimi;che degno della me-daglia d’argento fu reputato, nell’i 816,Paolo Velloni di Milano , per fregi dicarta e cartoni a disegni, imitanti quel-li di Francia ; che Stefano Minesso diVenezia , fu onorato, nell’anno i 8 ag, delpremio della medaglia d’ argento, peraver composti cartoni che posson tenerfronte vantaggiosamente coi forestieriaduso dei tipografi e calcografi; nètorni del tutto fuor di proposito ricor-dar quivi, come il sig. Alvise Albrizzidi Venezia , trovasse modo di dar per-fezione alla manifattura dei bollini dicarta a conio da suggellare, che sin quivenivano dall’estero: si col dare ai me-desimi, mediante un suo mastice, mag-giore aderenza e tenacità, come ornan-doli con singolare eleganza, con infinitavarietà di colori, e come perciò ottenne,nel i 83 i,il premio della medaglia d’ar-gento.
§• ia-°
Pino, aceto e cremore di
tartaro.
§. 387. Da lungo tempo si è rivol-ta l’attenzione al miglioramento de’vininostri, i quali, ben fabbricati e diligen-temente conservati, potrebbono talvol-ta gareggiare con alcuni degli stranieri.Fino dall’auno 1 808, Giulio Carlo Fer-ri di Milano immaginò una valvola col-la quale si dà uscita al gas acido car-bonico sovrabbondante, e quindi perquesta utile invenzione e per la mi-
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gliorata composizione del vino, meri-tossi il premio della medaglia d’argen-to ; eguale premio parimenti, nell’ anno181 3 , consegui Giulio Mussi di Cre-mona , per saggio di vini e di aceti mi-gliorati; e per vini notabilmente miglio-rati si attribuì pure onorevole menzio-ne a Francesco Bertolazzi di Bassano ,nel 1 8 a 5 .
§. 388 . Oggetto importantissimonella fabbricazione del vino è quellodell’ ammostamento delle uve nei tinichiusi. Il dottor Ignazio Romeni, noncontento di avere proposto un nuovopigiatore delle uve da molti lodato eadottato, che il premio di una medagliad’argento procurato gli aveva,nel 1824,una macchina inventò altresì per am-mostare le uve, e quindi il premio del-la medaglia d’argento ottenne, nel 182G.Così altri utilmente si occuparono nelmiglioramento del torchio da vino ; eper modello di un nuovo torchio diret-to a quest’uso, onorevole menzione ot-tenne Paolo Zampieri di Mestre , nel-l’anno 1 82 1, ed eguale premio conse-guì, nell’anno 1824, ‘-lon Carlo Dove-rlo di Marcallo, per torchio inservientea diversi usi, e massime alla fabbrica-zione del vino, ridotto alla maggiorepossibile sveltezza ed economia.
§. 3 89. Nè punto indifferente è ilmodo di travasare il vino, e quindi perdiverse macchine atte al travasamento,e per altri congegni all’uopo medesimomigliorati, il premio della medaglia diargento conseguì, nell’anno 1824, Giu-seppe Leonardi di Milano.
§. 3 go. Così a Gaetano Crolli diMilano , fu concesso,nel i 85 i,la meda-glia d’argento, per un alambicco econo-mico da lui presentato onde esplorare laquantità d’alcoole che possa trovarsi inun vino che vogliasi stillare; e per l’ese-cuzione ancora di un fornello in cretacapace a tutti gli usi cui possa desti-