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Pelli di animali) cuoi ,marrocchini , ec.
§. 409. Sino (lai 1807, GiuseppePon titoli di Mantova giunto era ad ac-conciare alla maniera degli zibellini lepelli delle faine , che quindi chiamateerano nel traffico faine zibellinate , equesto genere d’industria procurato gliaveva il premio di onorevole menzio-ne. Nè ometteremo che questo attivoed ingegnoso fabbricatore, giunto eraa preparare nella Lombardia la perga-mena in modo assai lodevole, e atta apotersi sostituire a quella che si fa ve-nire da Augusta, fabbricazione tra di noinon mai tentata in addietro.
§. 4 IO -Nel successivo anno 1809,si rivolsero gl’ingegni dei nostri mani-fatturieri al miglioramento della con-ciatura delle pelli, che in Italia rimastaera tuttora nell’infanzia. Un nuovo me-todo fu introdotto assai migliore nelladelta conciatura da Vincenzo Beilati diMilano , che meritevole fu giudicato delpremio di medaglia d’ oro, e un nuovometodo fu pure inventato da GiovanniBet toli di Udine , che pure giudicossidegno di medaglia d’argento. Presen-tate furono quindi ne’ successivi con-corsi, e con diversi premi onorate, al-cune pelli di vitello conciate col peloda Gi useppe Chiuaglia di Montagnana,e una nuova migliorata conciatura dipelli di Luigi Baroni di Venezia chetanto estese in avanti i suoi migliora-menti in questa fabbricazione che me-ritevole fu reputato, nel 1825,della me-daglia d’ oro. Si pensò ancora a tinge-re in diversi colori le pelli medesime,si giunse a farle lucide a specchio, eper questo titolo il premio di medagliad’ oro fu pure conceduto, nell’ anno
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1822, a Guglielmo Charansonney., dalungo tempo stabilito, ed esercente l’ar-te delle pelli in Milano.
§. 4 > J • La fabbricazione parimen-ti dei curami e delle pelli in generaleera stata grandemente migliorata daisigg. Latis e Loysel di Venezia , il cheaveva lor procurato il premio di unamedaglia d’oro, nell’anno 1821, ed al-tro premio aveva pur riportato nel det-to anno Giuseppe Gerlin , anch’ esso diVenezia , per migliorata conciatura dicorami e di cordovani, e quindi Giu-seppe Gerlin di Venezia ottenne, nel-l’anno 1 83 1, il premio della medagliad’argento perle sue pelli marrocchinatea diversi colori, la cui confezione ap-partenea soltanto alle coste di Barbariae di Levante, della cui manifattura perle lodevoli qualità se ne fa gran trafficoin Venezia , e fuori.
g. 412. Anche Luigi Baroni diVenezia che accolse pel primo saviamen-te sulla sua manifattura di conciapelli imetodi più lodati d’oltremonte e d’ol-tremare per l’apparecchio di cuoi allaconcia con acidi vegetabili e minerali,meritossi perciò, nell’anno 1 833 , il pre-mio della medaglia d’argento.
§. 4 r 3 . Il sig. Pietro Ducros diMilano ottenne la medaglia d’ argento,nell’anno i 834 , per pelli camosciated’ogni sorta, e pelli preparate ad uso dibaltei ed altre cinghie da militari, che iFrancesi chiamano boujjetterie , lodevol-mente eseguile
§. 4' 4 - Nel 1818, giunti eranogli eredi Battaglia di Milano a perfe-zionare la manifattura di cuoi ad uso diRussia , e nel 1820, il suddetto Gerlinaveva pure ottenuto premio di menzio-ne onorevole per lodevole preparazionedi cuoio. Un francese, stabilito a Milano ,Francesco Viande , prodotto aveva,nell’anno 1820, marrocchini bellissimi,e pelli iuarrocchinate di vari colori