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Tomo terzo.
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mia, e per cui tanto vanto si mena ùlInghilterra, si sono con molto studio ap-plicati in questo periodo anche gl’ Ita-liani, e le prove se ne hanno nei moltipremi per questo titolo conceduti. Nel1816, fu aggiudicato il premio dellamedaglia d’oro al marchese AlessandroCanossa di Verona , per razza di cavallimigliorata, e nell’anno 1824, altra me-daglia d’incoraggiamento fu concedutaa Giacomo Dei di Feltre, per avere nelterritorio Feltrino apportati grandi mi-glioramenti nella razza de’buoi.

§. 4 2 9- Ma un maggior studio si èdiretto al miglioramento delle pecore.Sino dall’anno 1 806 erasi reputato de-gno di menzione Faustino Boriini diNuvolara nel Bresciano, per avere mi-gliorate le lane delle sue pecore, e peravere presentato il tipo di un nuovo o-vile campestre. Quindi il grande premiodella medaglia d’oro fu attribuito, nel-l’anno 1807, al conte Vincendo Dan-dolo^ abitante in Yenezia, per introdu-zione e propagazione delle pecore me-rinos spagnuole, diretta al miglioramen-to delle lane nostrali : e lo stesso Dan-dolo ottenne premio di menzione onore-vole, nell’anno 1810, per campione dilane fine delle pecore merinos; nel 1 8 1 r,per lane migliorate e ridotte finissimeprovenienti dalle sue greggie. Finalmen-te un egual premio fu assegnato, nel1812, ad Alessandro Garulli di San-severino, per la presentazione di lanemerine e di lane nostrali col mezzo me-desimo migliorate.

§• io°

Penne e piume di' uccelli.

§. 43 °- Con penne e con piume diuccelli Felice Bosh di Treviso , più vol-te nominato per altre invenzioni, trovòla arte di comporre fiori artificiali bel-

A G R

fissimi, che pieghevoli essendo e resistentiquindi alle scosse ed agli urti, servonoottimamente alle guarnizioni di abiti, dicappelli ec., ed essendo di forme elegan-tissime, e imitanti i fiori naturali coi lo-ro vivi colori, giudicati furono, nell’anno1826, degni del premio di medaglia diargento.

§. 43 1. Nè tornivano il ripeterche il sig. Rocco Sandrini , abilissimocoltellinaio , perfezionò il meccanismoinventato sin dal principio dello scorsosecolo a Parigi pel taglio delle pen-ne da scrivere, ed ottenne di rispar-miare il troncamento obbliquo,col qua-le le penne solevansi preparare, e per-ciò si rese degno del premio della me-daglia d’argento, nell’anno i 83 o.

§. ir»

Api , cera , miele.

§. 432 . Nell’anno 1826, Romual-do Reggiani Ai Mantova , non solamenteprodusse un nuovo metodo di educarele api, ma anche vari modelli d’ istro-menti relativi. Un nuovo e curioso me-todo di lavorare in cera i fiori più bel-li e anche i più ricchi di petali varie-gati trovò FrancescoDonegana di Vai-late , ed il premio della medaglia d’ ar-gento conseguì, nell’anno 1824. Il pre-gio maggiore di questo nuovo metodoconsiste nella facilità e prontezza concui si eseguiscono i fiori che portano unlavoro più complicato, perchè il Done-gana da poche tavolette di cera tintecoi primari colori trae leggiadramentecon una piccola spatola le faldelle dellacera medesima, le incorpora e le in-treccia con altre per formare le diver-se degradazioni dei colori, e in brevissi-mo spazio di tempo presenta un interomazzo di fiori ben lavorati, i quali aprima vista da tutti si piglierebbero pernaturali. Egli trovò pure l’arte di for-