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Tomo terzo.
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in Milano una vasta fabbrica di stoffedi seta, massime di quelle più fine, del-le quali mantiene commercio anche inpaesi esteri,fu premiata, nel i 85 o,dellamedaglia d’oro, per una qualità fra que-stespecialmente lodata ad uso di tappez-zeria a vari colori, che si per l’eleganzadel disegno che per l’eccellenza dell’e-secuzione rimane al di sopra di quantoin questo genere crasi piodotto dallenostre fabbriche.

§. 45 o. La dita Lamberti e Ros-signoli di Milano , oltre all’ avere perfe-zionata la macchina che serve all’ in-crespatura dei veli, un’ altra ne ha in-ventata per la fabbricazione di una stof-fa che in Francia per la sua leggerezzaebbe da Zafiro il nome.Le lane, anch’es-se emule della seta per la finezza delloro filato, porsero materia ai variati la-vori di questa dita , dalla quale oras’imita felicemente quella preziosissimamerce eh’ era in passato vanto esclusi-vo della remota Cascemiria. Perciò ot-tenne in quest’ anno istesso il premiodella medaglia d’oro.

§. 45 1. Anche i nastri hanno con-tribuito di molto all’impiego di una so-stanza di cui annualmente si rende piùabbondante la raccolta, ed hanno datoun nuovo impiego all’ industria italia-na. Il premio di medaglia d’argento erastato, sino dal 1806, impartito a Ste-fano Binelìi di Milano , per nuova mac-china onde fabbricare i nastri, cosìdelti di rasetto, e a Maria MongeriMandini, per avere accomodalo un tela-io doppio alla fabbricazione dei nastridi raso. Ma nell’anno i8ao, il maggiorpremio della medaglia d’oro fu accorda-to ad Andrea Vernay, stabilito in Mila-no , per-ingrandimento e miglioramentodella sua fabbrica di nastri di seta al-l’uso di Francia , e nuovamente fu pre-miato il Pernay medesimo, nell’ anno1822, non solo per avere ingrandita la

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sua fabbrica di nastri e di stoffe allaJacquard , del quale meccanismo si par-lerà in altro luogo, ma ancora per altriutili miglioramenti introdotti nell’ artedella seta.

§. 4^2. Il ritrovamento di forma-re i cappelli di felpa di seta, leggerissi-mi, ed alcuni anche impermeabili, pro-curò distinti premi al già nominato Am-brogio Seregni, nell’anno 1818, a Pie-tro Antonio Cerretti , pure di Milano ,nell’anno 1826, ed altro ne aveva ilSeregni ottenuto, nell’ anno 1822, perI’ invenzione di una nuova stoffa-di se-ta atta alla fabbricazione de’ cappelli,che poscia lo condusse alla fabbricazio-ne della stoffa suaccennata imitante ilpanno. Angelo Pidcman di Varese conseguì pure lo stesso premio per ave-re adusode’cappellai attivata una gran-diosa fabbrica di felpa di seta, eseguilacon nuovi metodi ed anche in diversicolori.

§. 455 . Anche dai cascami cosìdetti della seta, o dalle moresche risul-tanti delle filature, si volle trarre utilepartito : fu quindi, nell'anno 1824, ac-cordato il premio di medaglia d’argentoa Francesco Diirbach, impiegato da lun-go tempo in Milano , per essere riuscitonella filatura dei detti cascami di seta,ed anche a fabbricare diverse stoffe coimedesimi. Nell’anno stesso si produssePietro Gos, svizzero, stabilito in Milano ,con bellissime coperte da letto, fabbri-cate interamente eoi delti cascami, e lostesso premio ottenne, che pure, nel1826, fu accordato a Pietro Campanadi Gandino, per lodevole fabbricazionedelle dette coperte, egualmente eseguitecoi soli cascami della seta.

§. 454 . Le maglie ancora hannodato argomento ad ampliare e miglio-rare le manifatture in seta: diversi la-vori in seta a maglia con vari colori,presentò il già più volle nominalo Paolo