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§. 442 . Il sig. Giovanni Catlinet-li s’ebbe, nel 1 83o, il premio della me-daglia d'argento, per aver presentato loslorcitoio mediante il quale s’avrà d’ orain avanti una norma sicura per ricono-scere il valor della seia lavorata sia intrama, sia in organzino, analizzandone1’ uniformità della filatura, il grado ditorsione, e la tenacità dei fili che la com-pongono.
§. 443. Alla dita Trenini di Mila-no egual premio fu aggiudicato, nell’an-no i834, per estero e perfezionato la-vorio di cascami di seta, e il sig. Gaeta-no Piccaluga di Milano ottenne il pre-mio della medaglia d’argento per estesac perfezionata cardatura dei cascami diseta.
§. 4 4 i • A Gio. Battista Pancieradi Venezia fu aggiudicato egual premio,nell’anno i833, per aver trovato mododi tingere in isplendido azzurro le sete,con metodi e procedimenti avveduti,che pel primo accolse e praticò nellasua officina.
§. 4 4Ne lascieremo di ricordarequelle amabilissime fanciulle che dellaseta seppero far iscopo de’ loro squisititrapunti. Quindi la sig. Giulietta Co-lalto di Padova fu premiata, nell’ annostesso,con la medaglia d’argento, per a-ver con somma diligenza consecrato l’o-pera delle sue mani nello effigiare in se-ta le sembianze di due sommi uominiche onorano 1’ età nostra. La sig. Bri-schia PooscH, nata Manna , di Cremona ,per un quadro diligentemente ricamatoin seta floscia si rese meritevole, nel-1’ i832, del premio della medaglia diargento.
§. 446. Rosina Marangoni , Be-nedetta -Buonamico, Angelina Marcel-la,a\nnnc del collegio di san Teunisto inTreviso,si resero meritevoli, nel i 855,di onorevole menzione, per alcuni bel-lissimi lavori in ricamo.
Dii. d'Agr., Voi. III.
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§. 447- Nell’anno 181 6 , già si eraaccordato onorevole premio a France-sco Ghielmini di Milano , per la inven-zione di un meccanismo tendente a de-tergere la seta dall’ umidità nell’ attoche si avvolge su 1 ’ aspo, e, sino dal1808 , una medaglia era stata accordataa Giuseppe Cristojori eli Padova , permiglioramenti apportali al setificio ingenerale. Un bel modello di nuova mac-china per torcer seta aveva pure pre-sentato Bartolomeo Avesani di Vero-na , nel i8i3, e questo pure crasi giu-dicato degno del premio di medagliad’argento.
§. 448 . Quanto alle stoffe di seta.,lungo sarebbe il riferire lutti gl’ ingran-dimenti, i miglioramenti, i perfeziona-menti in questo periodo portali a quel-la manifattura. Sino dal 1 807 , era sta-to conceduto un premio di medagliad’argento al citato Cristofori di Pado-va , per ingrandita e migliorata manifat-tura delle stoffe di seta. Nel 1824 , Am-brogio Seregni di Milano si avvisò difabbricare una nuova stoffa di seta col-la cardatura, invece della sodatura nel-la gualchiera, ridotta ad imitare perfet-tamente il panno, e questa invenzione,e la estesa fabbricazione di quella stof-fa, in aspettazione di premio maggiore,furono onorate col premio della meda-glia d’argento. Nell’anno 1826 , il mag-gior premio della medaglia d’oro otten-ne Giovanni Gitati, fabbricante stabi-lito in Milano , per essw: riuscito a ri-durre con quella manifiuturale stoffe diseta alla perfezione di quelle di Fran-cia. Anche Ernesto Pescini di Milano ,nell’anno medesimo, giunse ad ottene-re un premio per la tentata fabbrica-zione di stoffe a disegni con figure, arteche tuttora è suscettibile di grandi mi-glioramenti.
§• 440• Innocente e fra-
telli Cohet che da più anni ha stabilita13