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per guatile ogni sorte d’infermità tantodegli uomini che degli animali ; darannocalendari esattissimi per le diverse fac-cende campestri ; e finalmente sveleran-no una serie di meravigliosi segreti con-fermati da reiterate esperienze, pe’ qualinon si vedrà più nemmeno, starei perdire, una formica nel podere, giacchécon essi giugnere si può a sterminaretutti gl’insetti. Esaminando però unaparte di questi dizionari con tutta l’at-tenzione di cui sono capace, trovai chetutte le nozioni botaniche sono inesat-te : onde avviene che assai difficilmente,colle descrizioni che leggonsi in siffatteopere, si potrà arrivare a conoscere unapianta della quale non si abbia idea;tanto più che ben di rado degnansi icompilatori di chiamarla col nome ge-nerico, ed al più al più si limitano aduna frase latina che non si sa a qualbotanico abbia da ascriversi. Talvoltaapplicano la nomenclatura di Tourne-Jort , Linneo o Jussieu , senza dirlo ;onde il novizio può talora prendere de-gli abbagli grandissimi.
g. 47 2> 11 massimo inconvenienteche ho rilevato nei dizionari, si è chegli articoli i più essenziali vi sono ap-punto i peggio trattati. Le idee, p. e.,intorno all’ azione delle meteore, dellaterra, de’ sali e simili nella vegetazione;le definizioni, le descrizioni dei caratte-ri delle terre ; e le cose che hanno rela-zione alla storia fisica dei vegetabili, so-no spesse volte false, ed arrischierei diresempre malamente esposte. Si raccoglieal più al più il meno utile, e di maggio-re difficoltà ad essere inteso dalla comu-ne dei leggitori ; ma si ha 1’ avvertenzain una prefazione o in previo manifestodi procurare spaccio all’ opera, assicu-rando che in essa sonosi sviluppate conmolta precisione e chiarezza le nuovedottrine.
§. Nei dizionari piucchè al-
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trove si trovano registrati i melodi perla preparazione delle semenze. Questicon moltissima avidità vengono accoltidagli amici appassionati del difficile edel meraviglioso, che li mettono in ope-ra ; e sebbene 1’ esito non corrisponda,nondimeno vanno tanto persuasi dellaloro utilità, che se il segreto non riesca,ne attribuiscono il mal successo alla ine-sattezza colla quale si eseguì il metodo,alla inclemenza delle stagioni, e moltevolte ( cosa lagrimevole, ma vera ) allastreghe ed al demonio. Guai che loropassi per mente che può essere una me-ra ciarlataneria il processo appreso suldizionario ; e che moltissime volte lascarsezza dell’ uno o dell’ altro ricoltoderivi dalla nessuna coltivazione fattasecondo le regole dell’ arte, e dall’ averotrascurata qualunque delle strade più si-cure e facili onde migliorare il terreno.
g. 474- Quelli che non hanno mol-to vaste cognizioni di quella parte dieconomia campestre , che riguarda lamaniera di guarentire dalle ingiurie degliinsetti i prodotti della campagna tantoin tempo che vegetano, quanto nellostato in cui conservami ne’ granai o di-spense ; rimangono contentissimi nelleggere quelle misteriose ricette peresterminarli. Qui ripeterò quanto in al-tre occasioni ho procurato di persuade-re, cioè che le medesime sono general-mente di nessuna efficacia, e poche inqualche caso straordinario e per combi-nazioni accidentali ebbero un effetto fe-lice ; e che le conseguenze di alcune fu-rono piuttosto dannose alle piante, chea quegli eterni loro nemici cui si pre-tendeva di distruggere affatto.
g. 47^. L’ultimo difetto finalmen-te che trovai nei dizionari, è quello diabusare del nome ora dell’uno, oradell’ altro dei più valenti scrittori oamanti pratici dell" Agricoltura, asseren-do sul testimonio della loro autorità cose