Band 
Tomo terzo.
Seite
115
JPEG-Download
 

A G R

V meriti dell’opera; e così abilitanos giudicare del merito o torto della me-desima. Allora è utilissima la lettura dicotali estratti. Ma mi dà mollo a temereil loro voto, quando in seguito di avereannunziata un’opera nuova di cui nonmolto noto siami F autore, tessono diquesto e di quella un pomposo elogio,senza però entrare in alcuna manieranei meriti della cosa. Di rado mi sonoingannato . Opere annunziate in talguisa per lo più nulla presentano d’im-portante, e molte volte nemmeno meri-tano la pena di venir lette. Quando miviene alle mani un qualche giornale a-grario, cerco di sapere quale ne sia ilcompilatore. So che talvolta, massimeoltremonti, i grandi scrittori prestano,non saprei ben dire se per bontà, perambizione o forse per altri motivi, ilnome : perciò procuro di assicurarme-ne. Non ignoro che qualche volta ilprimo numero del giornale è ben ordi-nato, ed in seguito è non di rado insulsotessuto di puerilità. Pure d’ ordinario igiornali che portano in fronte il nomed’uno scrittore, sono i meno cattivi, etalora buoni. Ma quando non offrano ilnome del compilatore, difficilmente, senon dopo avernelelti più numeri, m’in-duco a sperare che possano esser buo-ni. Lo stampatore per far bene il pro-prio interesse comincia dall’ assicurareche l’opera è il prodotto dei travagli diuna colta società d’uomini teorici e pra-tici, cui egli ha messo insieme per legrandi relazioni, che ha, e col procurar-si con mezzi sicuri le corrispondenzedi molti professori. Ma questa societàconsiste al più in uno o due scrittori,che F infelice condizione in cui trovan-si, astrigne a servire chi gli stipendia.Così persone le quali neppur sanno di-stinguere il cavolo dalla lattuga, copian-do, traducendo, travestendo, affastellan-do nuovo e vecchio insieme, formano il

A G R tj5

quinternetto mensile. Quando mancanole materie, si cava fuori un autore pococonosciuto, e se ne ristampano deglisquarci senza nominarlo. Questo perònon è gran male ; soltanto non si man-tiene con tale usanza la parola data diprodurre cose nuove. I libri nuovi osono sempre i migliori, o talvolta se nesferzano al contrario alcuni in una ma-niera indegna. Così serve il compilato-re o all’ interesse, o alla passione dellostampatore. Intanto F opera cattiva, seintitolata ad illustre persona, sarà de-cantata eccellente, abbenchè pessima ;e la buona, se lo spirito di partito sidesti a tentar di farla cadere al suo na-scere, sarà dichiarata degna delle fiamme.

§. 49^. Non vanno talvolta esentidall’uno o dall’altro degli accennati di-fetti que’giornali che portano in fronteil loro autore ; e ciò, per quanto hoosservato, deriva dall’ impegno contrat-to troppo facilmente di riempiere il da-to numero di fogli : ond’ è che alle vol-te vediamo degli articoli affatto stranie-ri all’argomento, sino a delle storielleche si dicono ivi poste per istillare iprincipi della buona morale. Ti sonoalcuni pochissimi giornali, particolar-mente oltremontani, ne’ quali travaglia-no una o più persone universalmentecognite pel ricco corredo delle notizierelative all’ Agricoltura, c che possonochiamarsi uomini del mestiere, perchèosservarono imparzialmente, fecero ese-guire nuovi esperimenti, ne replicaronoparecchi degli antichi, e preferisconoveramente Futile al dilettevole. Questisono gli unici de’quali può farsi, gene-ralmente parlando, un uso vantaggiosis-sii. *. Tali mi sembrano gli annali d'A-gricoltura francese di Tessier , dellainglese di Young , e della tedesca diThaer. Spiaoemi non poterne annove-rare di questo genere alcuno fra gl'ita-liani.