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racchiudono diamanti ma ^ltre ai mi-nerali comuni all’ Indostan, vi sonoricche miniere d’oro, d’argento e distagno. Le montagne dell’ India al dilà del Gange dividono questa regionein tre bacini : quello di Ava, o diIraouaddy all’ O., quello di Mei-Namnel mezzo, e qqello di Mei-Rong all’E.
§. 596. L’India al di là del Gan-ge, parte la meno conosciuta del rima-nente dell’ India , è composta di moltiregni tutti abbondevolissimi in naturaliprodotti, e situali in bellissimo clima.Nel N. stanziano popoli barbari. Moltimesi di piogge e di procelle alternanticon, un intenso calore, favoreggiano so-prammodo la coltivazione del riso. Mi-niere di metalli preziosi, boschi di pian-te utili e rigogliose, frutti squisiti, ya-rte foreste infestate da belve, ecco idoni di questa regione.
§ 597. Il Siam , che al pari dellealtre è poco assai conosciuta, è fecon-data dalle inondazioni del Mei-Nam : lavegetazione vi è rigogliosa, i metallipreziosi, ed altri minerali vi abbonda-no, ma gli scavi sono quasi negletti. Lareligione proscrivendo ogni specie dicibo animale, il numero degli animalidomestici è molto scarso, ma le bestieferoci, le scimmie, i camaleonti ed altrirettili, la selvaggina e il pesce vi sonoassai comuni.
§. 598. 11 traffico è quasi tuttotra le mani del monarca , che esportametalli, avorio, pelli di daino, cera, sai-nitro, e vari prodotti del suolo, sopratutto il liso : il denaro che ne ritrae/torma la principale sua rendita.
§. Sqq. L’ impero di An-Nam ga-reggia in fertilità colle più ubertose re-gioni dell’ India : esso nutre molti ani-mali domestici e selvaggi, e contienemetalli preziosi, che sono sorgente pelgoverno di grande ricchezza. 11 climadi An-Nam non è caldo , malgrado la
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latitudine dei luoghi. L’atmosfera è rin-frescata dalla vicinanza del mare, daifiumi, dai canali, dalle montagne co-perte da vaste foreste, e dai ventidell’ E.
L’ Agricoltura vi forma un oggettodi particolare attenzione. In un giornostabilito vedesi l’imperatore guidare1 ’ aratro e lavorare un campo. Le ma-nifatture non vi sono giunte al gradodi perfezione come nell’ Indostan; nul-lameno gli Am-Namitani fabbricano as-sai bene stoffe di seta e di cotone,schioppi, porcellane, carta alla manie-ra cinese, suppellettili di metallo, edaltre inverniciate : essi sanno pure la-vorare benissimo il ferro, e hanno ap-parato a fondere i cannoni. I Cinesinon concludono che pochi affari col-1 ' An-Nam, e ne esportano i prodottidel suolo e dell’industria, gusci di te-stuggini, droghe medicinali , muschio,zenzevero,legno dicalembac ealabastro.Gli articoli d’impoi tazione consistonoin farina di frumento, in panni, inisloffe di seta e di cotone , in canapa,lino, aromati , thè, zucchero raffinato ,mercurio, porcellana, vetri , minuterie,suppellettili da cucina.
§. 600. L’ imperio dei Birmaniè poco conosciuto, abbenchè sia il pae-se dell’Asia più atto all' incivilimentoeuropeo. L’Iraouaddy che (0 innaffiain tutta la sua lunghezza, il Thalian eil Sintang che scorrono all’est, fertiliz-zano il terreno che copresi diabbonde-voli produzioni. Il clima è dolce e salu-bre, e rigogliose foreste coprono nell’al-ta regione le sponde dell’ Iraouaddy.Il terreno produce riso, frumento, mi-glio, e tutti i grani dell’ Indie ; cotonebianco e rosso che si esporta in grancopia alla Cina per le fabbriche delnanismo ; indaco, canne da zucchero,palme, betel, una grande varietà difrutti, cera, mele, legumi di ogni spe-