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Tomo terzo.
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eie, e finalmente tanti vegetabili, cherarissima vi è la carestia.

§. 601. Il regno animale dà oro,argento, stagno, zinco, rame, ferro, an-timonio, solfo, sai gemma, carbon fossi-le, succino, cristalli di roccia, smeraldi,topazzi, onici, ametisti, marmi. In mol-ti luoghi trovansi sorgenti minerali ,grotte stalattitiche, ed altre naturali cu-riosità.

g. 602. I Birmani esportano perla Cina seta greggia e lavorata, gemme,cotone, nidi d 1 uccelli, avorio, fruttisecchi, oro, argento in filo e in lami-na. Essi fabbricano molte stoffe di setae di cotone, e conoscono benissimol’arte della tintura : fondono pure imetalli, formano eccellenti lacche, car-ta, stoviglie, torniscono il legno e l’avo-rio, puliscono, e faccetano le pietrepreziose.

§. 603. L’ antico regno del Pegù,il cui terreno declina assai verso il ma-re è innaffiato dai fiumi Iraouaddy eSintang, che si congiungono e gettansicon molte foci nel golfo di Bengala. Lesponde del primo offrono un comples-so di città e di villaggi. Vi si trovanomolti elefanti, tigri e bifali. Il Pegùsomministra pure eccellente legname dafabbrica, riso, fruita dei climi tropicali,gemme , salnitro , nafta. 11 clima vi ètemperato.

§. 6o^. Passando ora nell’ India al di qua del Gange , e più precisamen-te nel Sindislan, noteremo poche cose.

§. Go5. Cascemiro , una delle piùridenti provincie del Sindistan , è for-mata da una gran valle innaffiata da fiu-mi numerosi, coperta da villaggi e davegetabili di ogni specie. Vi avea untempo gran numero di fabbriche discialli , ma di presente sono assai dimi-nuite. Que’preziosi tessuti formansi col-la lana delle pecore e delle capre diCascemira' e di quelle del Tibet . 11

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traffico di quelle stoffe produce a gli Af-gani, padroni del paese, ingente pro-fitto.

§. 606. I seilc abitatori del paesetra Setlej e la lumna chiamansi Ma-lawa-Sinh : il territorio loro è fertile inalcuni luoghi, ma coperto di boscagliee di sabbia verso Jlartsya e Cantal .

§.607.La provincia di Pendchab oPenkab è benissimo coltivata, ed è feracein cereali, frutta e sai gemma. Vi sonovari deserti arenosi. 11 nome di Pend-chab dato a questa provincia significacinque fiumi, e con tal nome i Persianichiamano pure il fiume Indo , a cagioneche esso si forma e s’ ingrossa da cin-que fiumi che si uniscono nella stessaprovincia.

§. 608. Kella provincia di Multatitrovansi vasti deserti, gran copia dicammelli e selvaggina, e popolazio-ni selvaggie. I seik che abitano que-sto paese chiamansi Nakaisinh. I vil-laggi sono circondati da campi di ce-reali, di cotone e d’indaco, benissimoinnaffiati : vi sono molte piantagioni ditamarindi e di altre utili piante : i dat-teri vi crescono numerosi.

§. 6og. Vasta è la provincia diAjentir, di cuihavvi una città dello stes-so nome, discretamente fertile ; mon-tuosa quella di Malvah e divisa inmolte frazioni sommesse a’ principiMaratti.

§. 610. Il Bengala, ch‘è provinciadel Gangistan, è una delle più popolo-se e meglio coltivate dell’ India , situatatra il Bahar e i monti Garows, il pic-ciolo Ilimalaga, e il golfo di Bengala,ed è attraversata dal Gange e dal Bra-mapntre. Vi abbondano il riso, lo zuc-chero, l’indaco, il cotone, il pepe, lenoci d’areca, il sesamo, il sandalo, ilbestiame, il pollame, il pesce, ed è in-somma tanto fertile, e i suoi abitatorisono così industri ed operosi che invano