Band 
Tomo terzo.
Seite
148
JPEG-Download
 

1 4 ? A G R

lulti gli umani flagelli cospirarono onde

conquassarla.

§• 6 il. Il Behar o Bahar , pro-vincia situata lungo il Gange , è dovi-zioso in diamanti, betel, oppio, salnitro,e soda boratica o borace.

§. 6 i 2. L’ Agra, che sta sul Gan-ge , è doviziosa in riso, frutti, legumi, be-stiame, indaco e cocciniglia.

g. 61 3 . Delhi , provincia situatatra il Gange e lo Setlej , è abbondevolein riso , ma meno fertile di quella d’A gì a.

§. 614. Srinagur , Siringar, o Si-reinagur, provincia sommessa ai Gork-cliali di Ncpaul, è formata da una granvalle rinserrata tra alte montagne.

§. Ci 5 . Kommaoun, provincia as-sai fertile e ben coltivata, è formata dallemontagne dello stesso nome ove vi sononumerose foreste di querce, di abeti edi noci.

§.616 Gorka e Mokamponr sonoprovincie nelle vicinanze del Tibet , al-pestri, ma assai fertili.

§. 617. La regione di Decan esten-devi dal Merbudda, e dalle frontiere delGangistan sino al Capo Comorin . 1monti Gathes sono ripieni di foreste.Il caldo è intenso nel Decan, partico-larmente sulle sponde del Coromandel.Le coste del Malabar attraggono traffi-canti pel suo pepe e pe’suoi porti.

§. 618. L’impero Cinese è di mol-ta importanza.

La Cina propriamente detta èricca, popolosa, ed occupa un terrenogeneralmente piano. Non havvi regionemeglio innaffiala di questa. Tutti i fiu-mi e i ruscelli sono congiunti da grannumero di canali, i quali agevolando leirrigazioni artificiali ed il traffico inter-no, possentemente- contribuiscono allaprosperità della nazione. Vi sono purenella Cina vastissimi laghi. La Cina oc-cupando ima vasta superficie di terre-no; la temperatura vi è necessariamente

A C R

assai variata. Le produzioni vegelali pe-rò illese sono dagli effetti del clima. Leterre colmami due volte air.anuo di ab-bondevoli ricolte. La Cina produce ce-reali ,, cotone , riso, seta, piante aroma-tiche e medicinali e thè , del quale an-nualmente esportansi più di 40 milionidi libbre. Tra le piante principalmenteannoverami la pianta della cera , detta mi-rica cerifera , od anche da taluni mir-to della cera, quella del sego, quelladella canfora , i banani , il gelso bianco,i bambusi ec. '

§. 619. 11 metodo costante dei Ci-nesi, dice un viaggiatore è di favorirel 1 Agricoltura più che qualunque altromestiere. In queir impero la condizionedel contadino è onorata più di quelladell’artigiano, e'nella Cina ogni indi-viduo ambisce di avere una tenuta siain proprietà, sia in affìtto, od in man-canza di una tenuta anche una piccolaporzione di terreno. Gli affitti sono acondizioni moderate. I Cinesi fannopoco conto del commercio degli esterieccetto che quello dei Giapponesi . Nonvi sono nella Cina , se non che due portidi mare, dove ricevono i vascelli stra-nieri. In sì fatta guisa il loro commer-cio interno si trova ristretto in un pic-colo spazio in paragone di ciò che po-trebbe naturalmente essere se gli si ac-cordasse maggior libertà.

§. 620. L’immensità dell’imperodella Cina , il gran numero de’ suoi abi-tanti, la varietà de’ climi, ed in conse-guenza delle produzioni delle diverseprovincie, la facilità della comunicazio-ne interna per acqua, formano un mer-cato interno così vasto, che la sola Ci-na potrebbe bastare per alimentaregrandissime manifatture. Questo mer-cato è talmente esteso che non è innulla inferiore a quelli di tutta 1’ Euro-pa presi insieme.

§. G21. Un commercio esteso , il