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assoggettale ad uno esame più profon-do, e si spogliano meglio de 1 pregiudizi!nei quali erano inviluppate. Convieneadunque incoraggire questi trattenimen-ti , e riprodurli in tutte le maniere, giac-ché niente innoltra più la conoscenza del-la verità, che la opposizione che nasce,non da sentimenti personali, ma dallaragione, e che deve essere portata ad unadecisione precisa.
§. 743. Siccome la educazionescientifica non può soffrire in sè stessaalcun imbarazzo esterno, e non può es-sere effetto di uno spirito non libero, esiccome si deve supporre che quelli chesono in un tale istituto vi siano venutidi loro pieno pjiacere, e perciò con laferma volontà di acquistarvi nella ma-niera la più completa tutto ciò che harapporto con l’Agricoltura, la ristrettez-za vi sarebbe al tempo stesso nociva edinutile. Al contrario, quelli che vi ve-nissero o vi fossero mandali con qua-lunque altra mira, dovrebbero essernemandali via, subito che si venisse in co-gnizione che eglino non s’ identificanoallo spirito generale dello istituto, e chesoltanto la disciplina impedisce loro diturbarne 1 ’ ordine. Pure, in un tale sta-bilimento non si può farne a meno chevi sia una certa regola , e che essa- siaosservata esattamente, ancorché questonon fosse che per assicurare il vantag-gio comune, e la libertà ed il comododi ciascuno.
§. 744 - Qualunque sia il vantaggiodi queste comunicazioni sociali, per av-vicinarsi allo scopo conviene badareche elleno non apportino nocumentoall’ applicazione particolare ; perciò deveciascuno avere una camera a sè, e po-terne godere tranquillamente.
§• 74 ^- Quanto più di riputazioneacquisterà tale stabilimento, tanto mag-giore numero di allievi esso richiameràda provincie lontane e diverse, tantoDh. d' Agr., Voi. III.
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più esso acquisterà di perfezione; pur-ché per altro questi allievi non siano as-solutamente senza esperienza, ma sia-no uomini che, mercè di una praticapiù o meno lunga e della loro saga-cia, abbiano acquistato una conoscen-za più precisa dell’Agricoltura usata nelloro paese. Infatti, niente meglio pre-viene la parzialità presso gli istitutorie gli allievi, che 1’ obbligazion che han-no i primi di fare attenzione alle diver-se idee che gli allievi hanno portate se-co, a fine di spiegare loro come le ideegenerali comprendano le particolari an-cora le più divergenti, e le riuniscanofacilmente. Il concorso, la costante riu-nione di uomini, di climi, paesi e na-zioni della maggior varietà, ove regna-no usi, stabilimenti ed opinioni mollodissimili, accumulano ivi una massa vi-vente di cognizioni e di esperienze, equalche volta ancora di pregiudizi! e diopinioni. Questo ammasso eccita a bel-la prima un riscaldamento straordina-rio in tutte le leste, ma ben presto,con l'aiuto di una buona direzione, nerisulta una posatezza chiara, pura cgenerale che si comunica a lutti, e mo-stra loro quell’ ideale della perfezioneche da ciascuno poi si cerca di modifi-care ed ottenere combinando le pro-prie idee colle circostanze personali e lapropria località. Un tale concorso sor-passa mollo l’utilità dei viaggi.
§. 746. Se un istituto sarà riesci-lo ad ottenere tale celebrità, esso richia-merà a sè, non solamente allievi, maancora maestri , ai quali egli procureràtrattenimenti assai interessanti, e van-taggi al tutto reali, da determinarli a pro-lungare molto più il soggiorno che ave-vano intenzione di farvi. Ciò particolar-mente produrrà un grande effetto soprale persone meno forti, le stabilirà nelledoro persuasioni, fortificherà il loro co-ll'aggio, e getterà una luce viva sullo22