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consiste nell' eguaglianza dei quattro an-goli formali dai due diametri, così fa-cilmente è questa esattezza verificabilenel modo seguente :
Si piantano due piuoli A e D nelladirezione dei suoi due diametri, poi sigira la squadra sul suo piedestallo, fin-tanto che il traguardo rf, che rispondeal piuolo D, si metta a livello del piuoloA ; perchè la squadra sia esatta, con-viene che il terzo traguardo b sia col-localo a livello del piuolo D.
Ognuno riconosce, che non è sem-pre necessario di piantare dei piuoli,basta rimarcare, sugli oggetti circostan-ti, i punti ai quali rispondono i due pri-mi traguardi : quanto più saranno que-sti punti lontani dallo stromcnto, tantopiù sicura ne sarà la verificazione (i).
(i) Il sig. La-Croix descrisse lo squa-dro agrimensorio sotto la sua forma piùantica; perchè gli parve anche la più co-moda e la più semplice; le viene data adessoun’ altra più portatile, ma che pare menoesatta, perchè l’intervallo fra le due fessu-re che rappresentano il traguardo è piùcorto, e perchè mettendo all 1 occhio unaspecie d’impedimento non permette chesi riconosca facilmente il punto sopra ilquale si mira a motivo che toglie lavista degli oggetti circostanti cui aiutereb-bero a distinguerlo.
Ciò non pertanto, noi crediamo addi-tarne anche la forma nuova, imperocchéviene usato comunemente.
Consiste esso in un bussolo ABCD, Tav.Xlll, fig. i, di metallo, ordinariamente dilamina di ottone, della forma di un cilindro,le cui basi circolari hanno il diametro di circa8, o io centimetri, e la cui altezza equivale aldoppio del suddetto diametro. — Al centrodella base inferiore CD vi è applicalo un al-tro piccolo bussolo dello stesso metallo on-de poterlo solidamente attaccare alla estre-mità di un bastone appuntito nell’ altraestremità.
Se si immagina che per l’asse ilei cilin-dro passino due piani, i quali siauo fra diloro ad angolo retto, le loro sezioni nellabase superiore AB saranno naturalmente
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Volendo adoperare quest’ istro-menlo a condurre una perpendicolareper un punto preso fuori d’ una linea,bisogna andare in un certo modo ta-steggiando col piedestallo dello slro-mento sopra differenti punti della lineaAB, fintanto che si abbia potuto arriva-re a quello, nel quale essendo diretto1’ uno dei diametri sopra AB, risponda1* altra al punto D. Con un poco di pra-tica si troverà ben presto in tal modoil punto C, al quale si pianta allora unpiuolo ; e misurando poi f intervalloDC, si ha la distanza più breve dal pun-to. D alla linea AB.
§. ai. Dopo le linee perpendico-lari ci si presentano le linee paralelle ,che conosciute sono egualmente da tut-ti, perchè si osservano in tutte le'co-struzioni degli edilìzi! regolari.
due linee AB ed EF ad angolo retto nelcentro G del circolo ; le sezioni colla su-perficie cilindrica saranno quattro linee retteparalelle un’ asse come bui, rv, pq. — Nellabase superiore le due sezioni AB ed EEvengono soltanto indicate con segni sul me-tallo : ma nella superficie del cilindro mo-stratisi con quattro effettivi tagli rettilinei,mn , rs, pq.
Piantando il bastone nel terreno inmodo che 1’ asse dello stromento sia perfet-tamente verticale, ed accostando l’occhioad uno dei suddetti tagli, come, p. e., rs, sesi procura d’incontrare il taglio opposto,lutti gli oggetti sparsi nel terreno che veg-gonsi attraverso di questi due tagli si tro-veranno in un piano verticale, ed evidente-mente in linea retta affatto perpendicolarea quella in cui esistono gli oggetti osservatia traverso dei tagli ottagonali mn, pq.
E quindi facile il comprendere che conquesto strumento si potranno far disporresul terreno quante si vogliono paline o bissadi modo che si trovino tutte sur una linearetta ; e che trasportando sopra di questa invari punti lo stesso strumento, si potrannotracciare quante si vogliano altre linee, tutte,perpendicolari e quelle sopra cui si fa scor-rere lo strumento.
Alle squadre si aggiungono alle voltedei traguardi ovvero delle fessure, indicanl'