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§•47' Quando si vuol copiare unamappa levata con la tavoletta, o peraverla in doppio o per metterla in net-to, bisogna o traforarla o calcarla.La prima operazione consiste nel ripor-re il foglio, eh 1 era sopra la tavoletta ,sopra un nuovo foglio di carta, e tra-forare il primo con una spilla ben finain tutti i punti rimarcabili della mappa,situati sul suo contorno e nel suo in-terno, e poi si uniscono con linee com-petenti le traforature segnate sul foglioinferiore.
Per calcare una pianta, bisognastenderla sopra un vetro esposto in pie-na luce, affinchè il disegno della piantatrasparisca oltre la carta bianca appli-catavi sopra. Si potrà contentarsi di se-gnare soltanto i punti necessari per de-terminare i contorni e le linee della pian-ta, ovvero seguire con la matita questicontorni e queste linee in tutta la loroestensione.
§. 48 . Se non si volesse traforarela mappa minuta , e si trovasse troppoincomodo di calcarla sul vetro, come siè detto, si potrebbe copiarla sopra unacarta lucida per poi ricopiarla sopra unacarta da disegno ; se ne potrebbe co-struire una copia con operazioni ana-loghe a quelle che adoperate furonoper levarla, col misurare cioè gli ango-li ed i lati, onde farne altri eguali aquelli sopra il foglio destinato a rice-verne la copia. La determinazione deipunti sopra questa copia può operarsicoi metodi indicati ai §§. 45, 44? 4-5?aggiungendo soltanto ai due ultimi lamaniera di fare sulla carta un angolo,che sia eguale ad un altro, ciò che sirende assai facile.
Sia BAC, fig. 48 , un angolo, e sitratti di costruirne uno eguale in a sullalinea ab -, sui Iati del primo angolo siprenderanno due distanze eguali AB edAG ; si porterà la distanza stessa sopra
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ab ,• poi dal punto a come centro, e conquesta distanza come raggio, si descri-verà un arco di circolo e fi, e prenden-do sul primo angolo 1’ apertura del com-passo BC, se se ne servirà per descriveredal punto b come centro un arco dicircolo g h, che taglierà il primo in unpunto c, cosicché tirando a c, si otterràP angolo b a c eguale all 1 angolo BAC.Si conoscerà P esattezza di quest 1 ope-razione, osservando che l 1 apertura b cdel secondo angolo essendo eguale al-P apertura BC del primo, e collocata allestesse distanze dalla cima, questi dueangoli si coprirebbero perfettamente sesi rimettessero P uno sopra P altro.
Se si volesse ridurre la mappa mi-nuta a dimensioni più piccole, conver-'rebbe fare sulla copia gli angoli egualia quelli dell 1 originale ma ridurne poi ilati nelle relazioni che si vogliono stabili-re fra le dimensioni della copia e quelledell 1 originale.
§. 49- Con la tavoletta si descrivefacilmente sul terreno qualunque figurache venne costruita sulla carta. La fig. 41rappresenta questa operazione inversa aquella del §. 44- Bisogna prima darsiun punto del contorno e la direzionedell 1 uno de 1 suoi lati, come per esem-pio il punto A e la linea AB. Collocan-do la tavoletta in maniera, che il puntoa risponda a piombo sul suo analogoA, e che il lato a b sia nel livellamentodi AB, basterà allora portare successi-vamente P alidada sopra le rette ab, a c,a d, a e, a fi, e misurare in questi livel-lamenti delle distanze corrispondenti allelunghezze delle linee a b, ce c, a d, a e,a fi date dalla scala.
§. 5o. Si è osservato nei §§. 44?45, e soprattutto in quest’ ultimo, ilpartito che si può trarre dalla misuradegli angoli per la leva dei terreni, eperciò si sono inventati diversi slromen-ti per misurarli. La costruzione di tuli 1