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cui vi si formerebbero delle buche, che,guastando i viali per tutto il resto dellastagione, necessari renderebbero i ripariassai dispendiosi.
Le aje di ghiaia o di selci tritatesono meno soggette a soffrire guastinello sciogliersi dei geli , ma costa-no di più per la loro costruzione eripari.
I ritagli delle pietre di scavo, ilsalnitro e la ghiaia servono anche aformare le aje delle aranciere e delleserre per i legumi : allora si sceglie lamateria più conveniente all’ oggetto chesi Ita in vista. tiiolun.
AIA-PANA ; Eupatorium aya-pana ,Venlenat. ( Agr. strati. )
Che cosa sia.
§. i. Pianta Brasiliana , la quale go-dette riputazione per grandi virtù, mache oggidì non si ricorda gran fatto.
Classificazione.
§. i. Appartiene alla famiglia del-la Corimbifere , ed alla classe Singene-sia poligamia eguale di Linneo : vennepoi da Ventenat posta nel genere Eu-patorium di Linneo . ( Jard. Malm.)
Caratteri generici.
§. 3 . Siccome appartiene ad altrogenere, così non è quivi che si deggia-no riportare i caratteri generici. V. Eu-patorio.
Caratteri specifici.
§. 4 - Cauli prostrati alla base, inseguito drilli, midoliosi, cilindrici, stria-ti, rossicci, ramosissimi ; foglie opposte,picciuolate, arricciate negli orli, appun-tate, molto glabre, di un verde cupo edi un odor molto aromatico ; fiori por-porini peduncolati, disposti in corimbilassi, ascellari c terminali di pochi fiori.
Scoperta , ed introduzionein Europa.
§. 5 . 11 capitano Agostino Jìaudinportò questo vegetabile all’Isola di Fran-cia nel 1797, c lo confidò al sig. Cere
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siccome molto pratico nell’ arte di al-levare e moltiplicare gli alberi da dro-ghe j e didatti, tanta fu la facilità di mol-tiplicarlo, che in un anno ogni abitan-te dell’ Isola ne allevava già una pian-ticella.
§. 6. E singolare la premura cheJìaudin usò per averla. Soggiornandoal Brasile udiva spesso ripetere chequesta pianta era la più preziosa delpaese, ed abbenchè fosse rarissima, purefece in modo da averne un piantonci-no dal dottor Camera. Ma 1 ’ esile pian-ticella ebbe breve durata, ed il nostronavigatore scioglieva le vele male appa-gato ne’ suoi desideri!. Offerse allora qua-lunque moneta per aver quella unicache possedeva un particolare, e cheserbava entro una cassetta sulla sogliadella sua finestra : ma fu vana 1’ offerta.Allora, quasi indispettito del rifiuto, lanotte innanzi il suo imbarco avvisò direcarsi alla casa del particolare, e conmolta destrezza fe’ cadere la cassetta,s’impossessò della pianta, e partì primache albeggiasse.
§. 7. La grande riputazione di que-sta pianta fece credere che egli avesseprocurato un tesoro preziosissimo. Ilracconto delle cure moltiplicate che es-sa aveva prodotte era tale, che doveva-si considerare come panacea universale.Infatti, non vi era malato di qualunquespecie di infermità, che non la riguar-dasse come il solo rimedio capace difar cessare i propri incomodi ; essa di-struggeva l’effetto d’ ogni veleno mi-nerale o vegetabile e quello dei ser-penti.
Dalle isole africane la natura haallontanato questi terribili animali, ma vidiede qualche flagello incognito ad altrecontrade ; ed è che la carne di alcune spe-cie di pesci è soggetta a diventare un veroveleno sopra alcune spiagge di mare, iocerte stagioni. L 1 aia-pana vi rimediai»