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Tomo terzo.
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piccolissimo, il loro stomaco è un vastosacco, poco muscoloso, e vivono sullerive elei laghi, dei fiumi o nelle paludi,ivi nutrendosi di pesci e delle lorouova, di rettili, d’insetti acquatici, diconchiglie d’acqua dolce, e dei diversianimali che vanno strascinandosi nellamelma, e sull 1 arena che vi è coperta.Si crede che mangino ancora i topi ra-gni e i campagnoli. Sono uccelli melan-conici che soggiornano immobili sullevive delle acque, in piedi e col colloSpiegato sul petto, mentre, appoggiatala testa sopra il dorso e quasi nascostasulle spalle, vibrano il loro becco comeun dardo sopra il pesce, o razzolanocoi piedi nella melma per farne sbuccarle rannocchie. Tal genere di vita nonpermette loro di attrupparsi che mo-mentaneamente, e benché s 1 incontrinoin diverse parti a grandi distanze deb-bono piuttosto riguardarsi come uccellierratici, che di passaggio, giacché vannoe tornano nelle diverse stagioni, ed inepoche indeterminale, secondo l 1 abbon-danza o la penuria momentanea di cibo,soffrendo egualmente gli eccessi delfreddo e del caldo. Tcmminick non èperò d 1 accordo su questo punto conMauduyt , giacché è d 1 opinione che gliaironi passino periodicamente, cd emi-grino in numerose brigate. La maggiorparte degli aironi costruiscono il loronido sugli alberi elevali, e non lungidai fiumi, ove nutrono i pulcini fino altempo che non sono in grado di volare.Quasi tutte le specie che comprendonoquesto genere d 1 uccelli sono seminol-turne. Sull 1 appoggio di quanto dicel'cinminick, si osservano in quasi tutte^ specie conosciute quattro spazi for-n, ti «li una calumine cotonacea, e la lo-10 muda non succede che una sola vol-ta nell 1 anno. Le lunghe piume, a barbedisgregate, che formano in alcune spe-,|e * ornamento «lei dorso, non riconi-

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pariscono così presto quanto le altre, ene rimangono prive durante una partedell 1 inverno. I giovani individui non sirivestono anch 1 essi che molto tardi deiciuffi e degli ornamenti accessorii, e fi-no al tempo presente non è stata osser-vata veruna differenza sensibile fra i duesessi.

Enumerazione delle specie.

§. 4- Questo genere ha parecchiespecie, ma noi non favelleremo che delleprincipali.

AIRONE COMUNE.

Sinonimia.

Ardea major , Linn. — Ar. ci-nerea, Lalh. — Airone col ciuffo , Buf-fon, tav. y55 ; Sgarza cinerea.

Caratteri specifici.

Ha tre piedi di altezza circa, ealtrettanti pollici dall 1 estremità del bec-co fino a quella delle unghie, due pie-di e dieci pollici fino alla punta dellacoda, e cinque piedi di sbraccio quan-do vola : peso tre libbre e mezzo ; ditomedio, compresavi l 1 unghia, molto piùcorta del tarso ; impennatura general-mente d 1 un cenerino turchiniccio ; fron-te ed il vertice della testa bianco 5 oc-cipite ornato di un ciuffo nero, compo-sto di penne flessibili cd ondeggianti ;collo anteriormente bianco e sparso co-me di goccioloni neri, posteriormen-te vestito di penne grigio-bianche, lun-ghe e strette ; petto traversalo da unafascia nera . dorso cnhiginoso e ricoper-to dalle penne scapolari grigie, rigale dibianco, lunghe, strette ed a filetti disu-niti ; lettrici delle ali grigie, e le lorograndi penne nere ; becco d 1 un gialloverdastro ; iride gialla ; pelle nuda degliocchi di un porporino turchiniccio ; pie-di verdastri ed unghie nere.

Varietà.

Iriseli, nella Tav. 204 , ne ha rap-presentala una varietà accidentale, e ra-rissima, quasi interamente bianca, che