Band 
Tomo terzo.
Seite
238
JPEG-Download
 

238 AIE

e con maggiore giustatezza ; avvegna-ché quanto più P aiuto della gambaviene al cavallo da lontano, altrettantopartecipa esso più del castigo che del-F aiuto : oltre di che, questa manieraporrebbe il cavallo nell 1 incertezza enello spavento, dove, all 1 opposto, le gam-be che sono situate con fermezza inprossimità di una parte assai sensibile,quale è il ventre del cavallo , possonoesse con piccola mozione agevolmentee con prestezza avertirlo, aiutarlo intempo, e castigarlo ancora sul momentodella disubbidienza, e conseguentemen-te mantenerlo con misura in una piùsoggetta attenzione di corrispondere al-la volontà del cavaliere. L’aiuto dellapolpa della gamba si dà piegando il gi-nocchio in guisa che da essa venga leg-germente toccato il cavallo.

§. 8. Nella stessa guisa si dà l 1 aiu-to della granitura dello sperone: ciò sifa accostando questo al pelo dello stes-so cavallo senza punto batterlo : altri-menti diverrebbe la percossa uno dei ca-stighi maggiori. Tutti questi aiuti però,quando sono impiegati male a proposi-to, non solo sono inutili, ma di piùsconcertano maggiormente il cavallo:quindi convien sempre accordarli conquelli della mano e delle calcagna, anorma dei moti e dei difetti del caval-lo medesimo, esaminando perciò ilrapporto che questi aiuti hanno col dilui naturale ; nel che consiste la finezzadell’arte. Ove poi questi aiuti precisa-mente convengano, e come o soli ouniti si debbano impiegare, noi lo espo-niamo sotto i rispettivi nomi delle par-ticolari operazione del cavallo , ai qualiconverrà ricorrere; e ciò farassi purerispetto ai castighi, per usarli con pro-fitto ed a scanso di porre in dispera-zione il cavallo , come talvolta a perso-ne ignoranti si è veduto accadere.

bossi.

A I Z

AIVAL; Ayval. ( Boi. )

Che cosa sia.

§. i. Arboscello comune sulle rivedei fiumi nelle’ Molucche descritto daRumfio sotto il nome di lignum aqua-file , e che non si è potuto riferire adalcun genere o famiglia, perchè i suoi ca-ratteri non sono conosciuti abbastanza.

Caratteri distintivi.

§, 2 . Fusto grosso come un brac-cio, e diviso in remi tetragoni alla loroestremità ; foglie grandi, ovali, lanceo-late ed alterne ; frutti assomiglianti al-le more, pendenti ai ramoscelli, all 1 estre-mità di lunghi pedunceli.

Usi.

§. 3. Le sue foglie si mangiano cot-te come gli erbaggi.

AIZOGN. (Giard.)— Volg. Sempreverde.

Che cosa sia.

§. i. Genere di piante erbacee ofruticose, le quali sono coltivate in qual-che giardino.

Classificazione.

§. 2 . Appartiene alla famiglia delleficoidi , ed alla classe icosandria penta -ginia del sistema sessuale.

Caratteri generici.

§. 3. Fiori ascellari, sessili, in pan-nocchia o terminali; calice di cinquedivisioni persistenti; corolla nessuna;stami quindici circa, disposti a tre a trein fascetti ne 1 seni del calice; ovariolibero sormontato da cinque stili; ca-sella coperta dal calice, a cinque log-ge e a cinque valve; semenze , in grannumero, attaccate per mezzo di alcun'piccoli cordoni ombilicali a una placen-ta conforme alla cassula.

Descrizione delle specie.

§. 4- Le spezie di Aizoon sono ! eseguenti :

AIZOON DELLE CANARIE; A-canariense. —Volg. Sempre verde ile^ eCanarie .