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Tomo terzo.
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AL C

c anzi astretto qualora il vicino lo ri-chi ed a.

§■ 9- Si troveranno ai luoghi oppor-tuni le prescrizioni che contemplano ilcaso, in cui uno, che si trova in un par-ticolare rapporto col proprietario, comepossessore del fondo di buona, o di ma-la fede, come detentore di una servitù,inquilino o conduttore, come procura-tore, o come amministratore senza man-dato, ha operata un’ accessione , ed ilcaso in cui la cosa di uno sia stata im-piegata per un altro, ec., ec. (V. Codi-ce rurale.)

ALBERI DA ORNAMENTO. (Giard.)

Gli alberi che s’impiegano ad ab-bellire i giardini di piacere, i castelli, leville, i passeggi, diconsi alberi da orna-mento o da lusso.

Nella lista degli alberi da forestasono confusi anche questi : essi pro-ducono 1’ effetto che se ne attende, oper la loro portata, o per il colore,grandezza, e forma delle loro foglie, ofinalmente per le loro frutta. Tutti glialberi possono diventare alberi da lussosecondo la convenienza del loro collo-camento per il vicendevole risalto econtrasto.

ALBERI DI ALTO TRONCO oDI ALTO VENTO. (Econ.for.)

Si dicono quelli che si lascianocrescere a tutta altezza.

ALBERI DI CONFINE. (Agric.)

§. i. Quelli che indicano i limitidi una tagliata di bosco, di un pode-re, ec.

§• 2 . A tal uopo si scelgono ordi-nariamente le specie più vivaci e di me-no valore. Quindi preferibile a lutti sa-rà il Corniolo maschio , come il più dif-ficile a distruggersi, perchè la più pic-cola delle sue radici, lasciata nella ter-ra, basta per riprodurre un altro pianto-ne 5 e viene anche preferito, perchè i suoigetti olirono esempi di grande vetustà.

Di*, d Agr., Voi. III.

A L B 2 5 7

§. 3. Ove gli alberi di confine sienonel bosco, si tagliano ordinariamente adue o tre piedi di terra, perche siano piùfacili a distinguersi da quelli che glistanno d’intorno.

g. 4- Dovrebbero esistere ovunquegrandissime pene corporali e pecuniariecontro coloro che li tagliassero a pienaterra, e più ancora contro quelli che glisbarbicassero.

ALBERI DI GENGIVA.

Quelli die si lasciano nelle taglia-te dei boschi tra due alberi di confineper servir di termine al taglio rendutoo commesso.

ALBERI DI LINEA.

Gli alberi , che di prima o secon-da grandezza son destinati a formaredei viali, sia nei giardini sia sulle stradepubbliche, si chiamano alberi di linea :V olmo il tiglio, il marrone d’ India , ilfrassino , il pero , il pomo , il noce , ilgelso , il sicomoro sono gli alberi che siadoperano quasi soli a tale oggetto, mol-li altri potrebbero servire egualmentebene all’ uso medesimo : gli alberi di li-nea , o sono abbandonati a loro stessi,ovvero rimondati , o tagliati in paliz-zata.

Quando gli alberi fatti sono fur-ti quanto basta perchè non si possanoo schiantare o rompere dagli uomini odagli animali, si chiamo alberi difendi-bili.

ALBERI DI MEZZ’ ARIA.

Alberi che si lasciano crescerecome quelli di pieno vento, ma che diloro natura non giungono ad egualealtezza.

ALBERI DI MEZZO TRONCO.

Quelli ai quali si permette di al-zarsi solo a 2 o 3 metri dal terreno.

ALBERI DI PIENO VENTO oD’ ARIA LIBERA. (Econ.Jbr.)

Si chiamano così gli alberi che si pon-gono, o si lasciano crescere nei campi,33