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Tomo terzo.
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sotto la P. IV), e ad un tempo si è ilpiù bell’ ornamento del globo. La natu-ra ne presenta in ogni sito per abbel-lirlo e non lasciarvi spazio, per deser-to e inospite che fosse, senza una qual-che verdura, un qualche fiore, un qual-che frutto.

Immensi sono quindi i generi diutilità che da esso ne ritraggono gli uo-mini, e, siccome dice un nostro scritto-re, non esservi cosa tanto essenziale inagricoltura come ciò che riguarda il se-minare, l’allevare ed il ben governaregli alberi , così non è meraviglia se me-ritar deggiano di essere quivi consideraticon qualche estensione, mentre anzi losarebbero più assai se quanto loroconcerne sparso non venisse in una mol-titudine di articoli, ai quali rimandiamoil lettore per averne più particolareggiatenozioni.

PARTE PRIMA.

Divisione degli alberi.

§. 5 . Innanzi tratto distingueremo,con Virgilio, gli alberi in due classi.Altri diremo selvatici, perchè nasconospontaneamente, ed altri coltivati o do-mestici, perchè non vegetano nè vi mol-tiplicano prosperamente se non assog-gettati dall’ uomo specialmente ad unacultura loro conveniente : in generalequelli forniscono il legname per 1’ uma-no servigio, e questi danno le frutta.

Ambedue queste sezioni sono poisuscettive dividersi cogli agricoltori die-tro il genere di loro utilità, in alberi da'frutto, in alberi da bosco o da campo,e in alberi da ornamento.

§. 6. Secondo la grandezza, gli al-beri si dividono in alberi propriamen-

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te detti, in arboscelli e in arbusti ; egli alberi propriamente detti, in albe-ri di prima grandezza, che hannocioè più di cento piedi di altezza altermine del crescimenlo nel terreno piùconfacente , in alberi di seconda gran-dezza, quando sono suscettibili d’ al-zarsi a cinquanta piedi nelle medesimecircostanze, e in quelli di terza grandezza,quando nella situazione anche più van-taggiosa non s’ alzano che dai quindiciai cinquanta piedi.

§. 7. Relativamente alla loro na-tura, gli alberi si dividono in alberi confoglie cadenti in ogni inverno, ed inalberi sempre verdi, che conservanocioè le loro foglie da un anno all’ altro.Questi ultimi si suddividono ancora inalberi verdi propriamente detti, ed inalberi resinosi. (V. questi vocaboli.)

§. 8. Queste divisioni utilissime al-la pratica agronomica non offrono peròquella esattezza scientifica che si con-viene, quella che pure noi dobbiamocercare, e che basata esser deve sulleparti loro costituenti.

§. 9. Fatta impertanto osserva-zione come molti vegetabili produco-no semi dai quali o nascono pianticellecon un solo cotiledone, ovvero a duecotiledoni, ed anche a tre, quattro, cin-que , sei o sette cotiledoni ; vedutoessendosi come ogni parie e fin anchela organizzazione, lo sviluppo dei vege-labili della prima classe è distintissimadalle altre , le quali alla perfine fraloro non differiscono che per il nume-ro dei cotiledoni, ne venne natura-lissima e ben fondata la classificazionein alberi monocotiledoni, a. dicotiledonie a. pohcoliledoni . Per noi , il cuiscopo non è di fare un sistema, ma sol-tanto di classare gli esseri in quel mo-do bensì che la stessa natura sembraindicare, ma però che utile riesca allapratica agronomica, basterà farne due