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Tomo terzo.
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tessuto più o meno morbido, nel qua-le si vede una moltitudine di nodi com-patti, tanto più ravvicinati, tra loro,quanto pili sono vicini alla circonferen-z a. i\è questa diversità di organizzazio-ne è la sola che presentano i grandi ve-getabili ad uno e a due cotiledoni , mas i lascierà per ora. di seguitare un taleconfronto che ci allontanerebbe di trop-po dal nostro soggetto. ( V. Accresci-nunto, §. 34 e ’b']! )

§. 16. Il taglio traversale del tron-co degli alberi monocotiledoni offredunque un tessuto morbido, ed alcuninodi di un tessuto più compatto; e iltaglio verticale ci prova che i nodi al-tro non sono che 1’ estremità di lunghifilamenti duri, più numerosi verso la cir-conferenza. Questi filamenti percorronoil fusto nella sua lunghezza, si riunisconoqualche volta uno ad uno, e si divido-no di distanza in distanza, e son cir-condati dal tessuto morbido del qualeabbiamo parlato. Questa organizzazioneè causa che sebbene sia spesso diffici-lissimo tagliare una palma a colpi discure o con una sega, si giunge facil-mente a romperla troncando, uno dopo1’ altro, i filamenti che formano la soli-dità del suo fusto.

g. 17. Al tessuto morbido dal qua-le questi filamenti sono circondati, è statodato il nome di midolla , ed è cosa cer-ta per altro che quest’ organo non haalcuna relazione colla midolla , che ècontenuta nella cavità dell’ ossa, ma in-vece 1’ osservazione microscopica ci haprovato essere un tessuto cellulare, si-mile a quello che abbiamo trovato nel-le foglie, nei frutti e nei cotiledoni.

§. 18.1 filamenti longitudinali costi-tuiscono il Legno , o corpo legnoso de-gli alberi monocotiledoni , e ili fatto essifilamenti hanno la durezza, la tenacità, e1 elasticità del legno degli altri vegeta-tili; e sono, come esso, formati da una

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infinità di tubi o vasi più o meno gran-di situati paralellamenle gli uni accantoagli altri.

§. 19. Questa organizzazione in-terna si spiega mediante il modo di svi-lupparsi di questi vegetabili. Abbiamovedute le foglie dare origine allo stipi-te, unendosi alla loro base, e sappiamoaltresì che ciascheduna di esse è forma-ta da una moltitudine di filamenti legalidel tessuto cellulare, e che la riunionedi tutti questi fasci particolari è quellache costituisce il fascio generale. Ora sei filamenti sono più numerosi alla circon-ferenza, ciò dipende dalle foglie anti-che, le quali piegate da quelle che na-scono nel centro, sono continuamentespinte verso la circonferenza medesima,e vi lbrmauo conseguentemente un tes-suto più compatto.

CAPO SECONDO.

DEGLI ALBERI DICOTILEDONI.

Considerazioni generala

§. 20. Gli alberi provvisti di duecotiledoni si possono distinguere ancheal primo colpo d’ occhio, dai vegetabiliche abbiamo esaminali: imperocché illoro Justo invece di essere egualmentegrosso in tutta la sua lunghezza va qua-si sempre assottigliandosi alla sommità;così il diametro del tronco di una quer-ce è più grande al livello del terrenoche nel punto ove nascono i rami ed èlo stesso del Castagno , del Tiglio , del-1 ^ Abelo, ec. La cima di questi a Zie ri ècoronala da una moltitudine di rami di-versi, e suddivisi in ramoscelli, e que-ste diramazioni si portano irregolarmen-te da tutti i lati, e gli scherzi della na-tura sono tali su tal proposito, per cuila maggior parte degli alberi della me-desima specie, e a più forte ragione di