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Tomo terzo.
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segue che i raggi debbono senza alcunadeviazione prolungarsi dal centro allacirconferenza, come di fatto si prolun-gano.

Il legno , allorché 1’ albero è gio-vanissimo presenta nel suo centro uncanale longitudinale, che è il canale mi-dollare. La parete di questo canale ècoperta di grandi tabi porosi, di gran-di tubi semplici, di trachee e di falsetrachee che compongono quel che ab-biamo indicato col nome di guaina ta-bulare, ed in questa guaina è situata lamidolla.

La midolla è formata di un tessu-to cellulare morbido, che non contieneordinariamente altro che un fluido lim-pido e senza colore. Questo tessuto sitrova soltanto nei tronchi giovanissimi,o nei rami nuovamente sviluppati.

§. 52. E certo che tutte questeparti non formano che un solo e me-desimo tessuto, e questa verità che alsuo semplice annunzio non compariràforse di una grande importanza, spandetuttavia tanta luce sui vegetabili, da spie-gare tutti i mister 1 della loro organizza-zione. Dobbiamo aggiungere che dall’ i-gnoranza di questo fatto dipende la mas-sima parte degli errori introdotti nell’ana-tomia vegetabile.

§. 53. I rami ed i ramuscelli han-no medesima organizzazione del tron-co, ma le radici offrono alcune differen-ze. La midolla non esiste che alla som-mità delle diramazioni principali, nè sene trova alcun indizio nei ramoscelli in-feriori. In essi la scorza è più tenera,più succulenta e più densa che nel tron-co ; il libro, 1’ alburnoe d il legno si con-fondono ancora di più ma vi si riscon-tran per altro gli strati concentrici ed iraggi midollari.

§. 34. Gli strati concentrici deltronco, dei rami e delle radici non so-no sempre esistiti. Una querce che ve-

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[geli da due o tre secoli, no offre un mag-gior numero di quella di dieci anni, ela querce di un anno ne ha per lo piùdue o tre, lo che prova che questi stra-ti si formano successivamente. Osser-viamo il vegetabile della sua origine, eseguiamolo fino al momento eh’ egli ègiunto al termine del suo accrescimen-to ; arriveremo così a conoscere come lanatura opera i di lui sviluppi ( 1 ).

§. 35. In origine 1’ albero è rin-chiuso sotto gli stretti inviluppi di unseme. Quegli enormi baobab ( adanso-\nia baobab ) la massa dei quali avan-za di molto quella delle altre specir delregno organizzato, come si è veduto a suoluogo, furono nel principio del loro svi-luppo tanto deboli quanto 1’ erba la piùmeschina. L’ embrione di una querce nonha due linee di lunghezza sopra mezzalinea di diametro, il suo fusto è rinchiu-so fra due cotiledoni grossi e polputi, ela sua radice sembra esteriormente averla forma di un cono. Se si fa 1’ anatomiadi questa piccola pianta, si vede nelcentro un filetto di midolla , nella cir-conferenza il tessuto erbaceo, e fra 1’ unoe 1’ altro tessuto una serie di tubi cheformano la guaina tabulare ; e non viesistono ancora nè libro nè alburno nèlegno. Appena che i fluidi della terrasviluppano questa pianta delicata, si de-posita uno strato di libro fra il tessutoerbaceo e la guaina tubolare. Questolibro , come si è veduto più avanti, è una

(i) Abbenchè ci si possa tacciare di qual-che piccolissima ripetizione a quanto si èdetto all’ articolo Accrescimento , pur tulta-volta faremo riflettere clic i fatti qui ripetu-ti sono trattali con altra teoria e con quellache già desideravamo di riportare come nefacemmo cenno colla nota posta al piede del-la pag. i()G, voi. 1 . — In questo luogo richia-miamo pure alla memoria dei leggitori lanota posta alla pag. t<)8 dello stesso volu-me, risguardante le belle scoperte del ccbnostro prof. Vicinai. r. gerì.