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farà meglio ancora sentire questa di-versità,
Gli alberi monocotiledoni hanno uninsto cilindrico formato da filamenti legno-si, involti sul tessuto cellulare.
Gli alberi dicotiledoni hanno unfusto conico formato, i ° da un filamen-to di tessuto cellulare cituato nel centro ;2.° da alcuni strati legnosi sovrappostigli uni agli altri, e che ricoprono 1’ assedell 1 albero ; 3 .° da uno strato esterno deltessuto cellulare.
Il tessuto cellulare, i tubi, le trachee,le false trachee, e, in una parola, lutto l’ap-paralo vascolare dei monocotiledoni si al-lungano nella stessa direzione che la pian-ta segue nell’ innalzarsi.
L’ apparato vascolare dei monoco-tiledoni piglia nel suo sviluppo due di-lezioni ; una parte si dirige verso lasommità dei tronchi come nei monoco-tiledoni^ e tali sono i tubi che formanogli strati concentrici ; un’ altra parte sistende dal centro alla circonferenza, etali sono le cellule che formano i raggimidollari.
Nei monocotiledoni il centro è mor-bido, e la circonferenza presenta un legnoduro e compatto.
Nei dicotiledoni la circonferenza èpoco consistente ; ma l’interno offre untessuto legnoso tanto più duro, quanto èpiù vicino all’ asse del tronco.
Questi si coronano di rami e di ra-moscelli lungo i quali nascono le foglie.
Gli altri non portano ordinariamen-te nella loro cima nè rami, nè ramoscelli,ma soltanto un cesto di foglie che si aprein forma di rosa.
I primi crescono in altezza perl’allungamento delle sfoglie concentri-che più esterne, e crescono in grossezzaper la ^ ìzionc di queste medesimesfoglie.
I secondi s’innalzano per mezzo deifilamenti legnosi del centro che produconod' Jgr. , Voi. 111 .
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un nuovo bottone di foglie nella sommitàdell’albero, ed ingrossano per lo scostarsidi queste foglie medesime.
Il diametro degli uni non si accre-sce che latentemente, e il diametro deglialtri resta sempre qual era fino dai pri-mi tempi della vita del Vegetabile.
§. 42. Ecco le differenze più ap-parenti ; ve ne sono altre ancora, sullequali non crediamo che sia necessariodi estendasi, perchè risultano da quel-le che abbiamo indicate, e che il lettoreattento indovinerà làcilmente ; d’ altron-de noi avremo occasione di ritornarepiù volte su questo soggetto. 11 paralle-lo che abbiamo presentalo basta persegnare una linea di separazione fra glialberi monocotiledoni e dicotiledoni.
PARTE SECONDA.
DELI.A RIPRODUZIONE, DELLA EDL'CAZIOKE,DELLE MALATTIE E DELLA MORTE DEGLIALBERI.
§. 43 . Ma e oggimai tempo di pas-sare alle pratiche cognizioni, e conside-rare gli alberi , più che non si è fatto finqui, in relazione colla Agricoltura.
CAPO l'IUMO.
DEI DUT'EREMT MODI DI RIPRODUZIONEDEGLI ALBERI.
§• 44- La natura non solo apparec-chia tutto quanto abbisogna ai corpi vi-vi affinchè la loro specie venga propa-gata, ma sì ne favorisce la riproduzioneda chiaramente mostrare che nello svi-luppo delle sue produzioni è questa 1111.1delle sue mire principali. Quindi presso-ché tulli gli alberi, come molti altri ve-getabili, oltre di riprodursi abbonde-volunente per via di iena, si riproduco-no anche per via di (piasi tulio le loro35