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Tomo terzo.
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mieri, Telk, Riparo, Serre , Stanzoni,Terrine o Vasi , Vetriata, ccc.) per cuise la terra del seminato fosse asciutta lasi converrà innaffiare tratto tratto die-tro le norme poc 1 anzi prescritte.

§• 77. Quando le pianticelle clicrimaner debbono nel luogo ove furonoseminate, toccano l’altezza di tre oquattro dita trasverse, e sieno troppospesse, si diraderanno con grandissimadiligenza, usando della marra, o, meglio,delle mani -, e dove il seminato non siavastissimo o sieno alquanto fitte, allo-ra, piuttosto che strappar quelle che tol-si vorranno col pericolo di danneggiarquelle che rimangono, si reciderannoCon apposita forbice o si scapezzerannocolle dila quelle che sono soverchie. (V■Calzature, Forbice, Intraversature,Lavoro, Rivoltatura, Cerchiatura,Tanaglia.)

sezione seconda.

Moltiplicazione degli alberi per viadi polloni.

§. 78. Sulle radici di molti alberi,allorché sieno poco o nulla coperte diterra, nascono certe gemme da cui siproducono dei ramicelli, e quindi dellepianticelle radicale dette polloni , stolo-ni o piedi, le quali, staccale dalla piantamadre, danno altrettanti alberi bellissi-mi (p. Polloni.)

§. 79. Quando i polloni comin-ciano a prendere una certa consistenza^vogliono essere palificati, (v. Palifica-re), badando bene di conservar loro ladirezione che naturalmente soglionoprendere.

§. 80. Colla recisione della loroestremità se ne accelera la maluranza.'piando avessimo innanzi tempo bisognod innesti o di barbate, come si aumen-1,1 8 l ’ os sozza e la quantità delle frut-

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la e se ne accelera la maturità taglian-do la estremità dei polloni. ( V. Ago-staRE, Arrestare, Barbatella, Innesto ,

ZA MENTO, SrAMFANATURA.)

§. 81. Quando è internato il pro-cesso di vegetazione, cioè in Ottobre, oalquanto più tardi secondo la località, siseparano questi polloni dalla radice ma-dre, avvertendo di non istrappavli du-ramente, ma sibbene di tagliarli dallapianta conservando loro tulle le radici.

SEZIONE TERZA.

Moltiplicazione degli alberi per viadi rami.

Barbatelle.

§. 82. Quel ramo che staccato daun albero affidato al terreno, si abbar-bica e cresce facilmente, si dice bar-batella, glaba, mazza, piantone, razzo-lo, sorcolo, talea , ecc.

§. 83 . Da molti alberi si possonoottenere le barbatelle , ma mentre pro-sperano quasi senza cura, la maggiorparte vogliono grandissime servitù; al-cuni poi ricusarono, in onta a qualun-que metodo e a qualunque cura impie-gata, di propagarsi in tal modo.

§. 84. In generale abbarbicano piùfacilmente le piante ricche di tessutocellulare anzi che quelle di legno duroo secco. Una temperatura costantemen-te un poco più alta dell 1 ordinaria, saràloro vantaggiosa, e una sempre egualeumidità nel terreno.

§. 85 . Poiteau (Le bon Jard.)distribuisce i vegetabili, sotto il rappor-to di questa maniera di propagazione osecondo la diversità degli alberi , in tresezioni, e indica i metodi differenti chea preferenza richiedono quelli di cia-scuna sezione. (V. Barbatella.)

§. 86. Qui faremo soltanto cono-