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o) Propaggini semplici ;
b) Propaggini per incisione $
c) Marcotti ad imbuto.
§• 93 - Per aver facilmente parec-chi marco Iti ad un tempo in autunnoe< 3 m primavera, si taglia un grosso al-bero rasente il terreno, e sì copre diterra la ceppala o parte del tronco chedeve vegetare, ponendo mente di sca-vare la terra intorno all’ albero tronca-to affinchè bassi pullulino i rami e quin-di sia dato di facilmente ricoprirli diterreno.
§5 94 - Quando i rami gettati dallaceppala toccano da 7 a io decimetri,allora si copre il ceppo c il principio diquesti rami con terreno alquanto pin-gue, e nella successiva state si adacquanodi quando in quando, sì che il terrenoresti umidetto.
§. g 5 . Quando le foglie sieno ca-dute, si toglieranno i rami superflui, me-no alcuni lasciati a sostituzione di quelliche potessero perire nel successivo anno.
§. 96. Al secondo o terzo annoquesti rami si marcoltano. Si pieganoin modo da non danneggiarli vicinoal tronco, e si stendono in buche sca-vale a 12 o x8 pollici di profondità.Nel fondo di queste buche si porrà unostrato delle già scavate piotte, e ciò per-chè la loro erba marcendo diventi ter-riccio, e le radici dei marcotti ancor te-nere colgano i vantaggi di tale ingrasso.Si copriranno le buche ove si poseroquesti rami, in guisa che rimanganoperfettamente sepolti (ino alla cima, laquale si fura sopravanzare di l\ o 5 pol-lici. Dopo uno o due anni si potrannodividere i marcolti dal ceppo, e collo-c arli nella piantonaia o vivai.
§. 97. Questa maniera di marcot-tare si userà per le piante esotiche chenon allignano seminale nei nostri terre-n b per le vigne, e per altri mollissimialberi da frullo e da ornamento.
Dà. d' Agr., Voi. IH.
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§. 98. Per quei vegetabili ai qualinon sia propizia questa maniera, si use-rà la incisione , oppure la legatura.
§. 99. L ’incisione prende la for-ma di T rovesciato (jJj e la formaanulare.
§. 100. Per l ’incisione a j,, osser-vando che la sua facilità dipende so-prattutto dallo stalo delle radici, saràmeglio aspettare finito 1’ inverno, e siopererà nel modo seguente. Si ferisceun ramoscello di un anno, orizzontal-mente, dove si unisce 1’ estremità di es-so colla base dell’ ultimo rampollo, finoquasi a metà del suo diametro, poi dalmezzo di questa incisione se ne fa unaaltra perpendicolare lunga io a 12 li-nee. Si curva il ramo in modo che aper-te queste incisioni formino un triango-lo, e tenuto questo aperto con un sas-solino, si profonda il ramo in un vase,o nel terreno, secondando la sua posi-zione, oppure lo si involge in alquantaterra che vi si conserva con adattala fa-sciatura, come p. e. da un sacchetto ditela fasciato all’ esterno di borracina ,ciò che pure ora propose il sig. AntoniaPiccioli , giardiniere botauico fiorentino(Antroto ., p. 232 .)
Innaffiato questo marcolto , si serbala pianta per qualche giorno all’ ombra.Si ha cura anche di mantenere dirittoil ramo che ne esce e di accordargli unterreno ben sminuzzato.
§. 101. Ove abbiasi poi da prati-care la incisione anulare ; si scelga un ra-mo fresco, ben nutrito ed a scorza li-scia, e inferiormente al sito ove esisteuna gemma, foglia o nodo, si pratichinodue incisioni parallele, circolari, distan-ti qualche linea fra loro, e tra queste sene faccia un’altra, la quale, perpendicolar-mente dirigendosi fra quelle, lasci scor-gere e ridurre allatto nudo 1’ alburno ,togliendo anche quelle più interne sfogliedella scorza che si dicono libro.
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