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Tomo terzo.
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di molto dalla prima, la quale si puòperpetuare coll’ innesto. Si formano an-che delle varietà a piacimento tagliandogli stami dei fiori d’ una specie, e fe-condando il pistillo di quei fiori mede-simi con la polvere germinatrice deglistami d’altri fiori, presi da un ceppodi varietà differente. Queste esperienze,per le quali ci vuol trasporto, comodo etempo, porgerebbero certamente dei re-sultati importanti, se convenevolmentefossero praticate. Una tale fecondazioneviene spesso anche effettuata dalla na-tura nei giardini, ove riunite si trovanoparecchie varietà della stessa specie ; laprova nondimeno di un fatto simile sa-rebbe difficile.

ALBICO CCA-ALBERGE.

Frutto piccolo e un poco schiac-ciato sui lati ; polpa di un giallo rossa-stro e di un sapore vinoso, poco pro-nunziato e misto a un amaro leggieroche non dispiace : mandorla amara ;radici di un color rosso, e simili ai ra-mi del corallo.

ALBICOCCA ALESSANDRINA AMANDORLA AMARA.

Albicocca bianca; Albicocca bian-ca di Genova j Bericocca ; Monia-ghc (i).

Frutto grosso, un po compressoda un lato coi lobi più rilevati della su-tura, che da una parte il taglia -, buccianon tanto lucente, di un color chiaro

(>) Albicocco Alessandrino a man-dorla amara.

Armeniaca Alexandrina , fruclu me-dio, lcviter compresso, precoci; epicarpo,glabro, caudicante, ad Jatum Tubescente ;sarcocarpo albo, dedicalo, suavissimo, nu-cleo adberenle, semine amaro. Vulgo Ales-sandrina precoce a mandorla amara.

Armeniaca , fruclu majori nucleo ama-ro. Tournef. S. 11 . FI. p. fi 23 .

Mala Armeniaca majora . C.Ii.Pin. 44 2 '

Armeniaca Alala majora. Cam. Epit.i 40 . S. Il 1, 1G7.

FU. d\4gr. s Voi. III.

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quasi bianco ; polpa biancognola delica-ta quasi al pari di quella della lucente ,di cui è meno saporita, e aderente alnocciolo. Matura alquanto prima diquella a mandorla dolce.

Ecco che cosa ne scrive in propo-sito il chiarissimo nostro Gallesio.

li Alessandrino a mandorla ama-ra forma la varietà prediletta dei paesitemperati.

Le sue messe, le sue foglie, ed ilsuo fiore somigliano a quelli dell’ A-lessandrino lucente , e quasi si con-fonderebbero se non fossero un pocomeno precoci.

Il suo frutto tuttavia è molto di-verso : è più grosso, un poco com-presso da un lato, e perciò meno ton-deggiante, e coi lobi più rilevati dallasutura che lo taglia da un lato. La suabuccia non è così lucida, e il suo coloreè tanto chiaro che si può dir quasi bian-co, ma è rilevato da una macchia vivadi rosso che gli dà dello spicco. La pol-pa è biancognola come la buccia, e cedeappena a quella del lucente in delica-tezza ed in sugo ; ha però meno sapo-re, ed è. più tenace al nocciolo. La man-dorla che forma il suo seme, ha un gu-sto amaro ed aromatico che somiglia aquello dei semi di pesca, ma che è me-no forte.

La sua infioritura segue da vi-cino quella dell’ Albicocco lucente, edè sempre abbondante : essa si spiega

Bericoccha. Porta. Pomar.p. 168.

Aloriiache. Stali Moniache, cprupto exArmoniaca nomine. Porta., Pomar., p. 168.

Albicocche bianche di Genova . MicheliM. M. e Quadri della R. Villa o Castello 11.2.

Abricol màle. Forsylli. Traile de laculture des arhres fruitiers, 11. 1, p. 3 a.

Abricol blanc. Knoop. Miller. Mayer.ec.

Abricot d'Alexandrie.lìdhdjneA, Trai-té des arbres fruitiers.

GALLESIO.

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