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E vero che dopo una tal orisisi vedono qualche volta uscire di nuo-vo dei secondi fiori che si sostengo-no e allegano, ma questi sono semprepochi e privi di uno dei pregi del-la varietà, che è la precocità, diventan-do contemporanei alle Alessandrine amandorla amara.
Una delicatezza così straordina-ria ha determinato gli amatori a col-tivarlo a spalliera, e un tale metodo,seguito specialmente in Savona , ha ot-tenuto il più felice successo.
In quel paese l 1 Albicocco lu-cente è innestato sopra il susino : po-sto su di tal soggetto esso non prendela crescenza che si vede negli Albicoc-chi spontanei, e perciò si pone lungo imuri delle case ai quali s’inforinu ininspalliera senza difficoltà e si copre co-me si fa coi limoni.
In tale situazione ei resta riparatodai venti del nord mediante il muro, enn poco ancora dalle rugiade mediantele tettoie ; ma siccome nel Gcnovesatoquesti sporgenti dei tetti non sono ab-bastanza avanzati per guarentirlo dall’ a-zione perpendicolare dell’ aria, così al-1’ avvicinarsi della fioritura, vi si sup-plisce con una copertura di paglia chesporge più della tettoia, e che lo coprein maniera da difenderlo dalle rugiade.
Non dissimuliamo che tutte que-ste cure sono incomode e dispendio-se, e che non possono offrire un com-penso nel prodotto che assicurano ,meno che nei luoghi vicini alle grandicittà, dove il lusso dà un valore alle pri-mizie, e dove perciò questo frutto chematura alla metà di maggio, e che perconseguenza è quasi contemporaneodelle Ciliegie , ed il primo ad ornare letavole e ad annunziarsi, vi deve esserericercato e caramente pagato.
In tutti gli altri paesi , e per lepersone che coltivano i frutti per pia-tii. d'Agr., Voi, IH.
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cere, consiglia Gallesio di preferire lavarietà tardiva, mentre, meno la preco-cità, si possederà in questa il medesi-mo frutto col vantaggio di una più si-cura allegazione.
11 Lucente tardivo è conosciutonel Genovesato sotto i nomi diversidi Alessandrino di Sardegna , Ales-sandrino di Malta , Alessandrinelto,e più specialmente sotto quello di Mis-simin.
Il suo fogliame è un po’ me-no fosco , e la sua fioritura meno ab-bondante, ma 1’ allegagione è più sicu-ra : il frutto somiglia intieramente aquello del precoce : è piccolissimo ,tondo, a buccia liscia e canarina, a pol-pa giallognola e a mandorla dolce : nonmatura che sulla metà di Giugno, ed èintermedio fra le Alessandrine bianchea mandorla amara, e le bianche a man-dorla dolce, ma le supera tutte in deli-catezza ed in gusto, e sarebbe difficileil distinguerlo dal Precoce se si man-giassero insieme.
Gallesio crede che questa sia lavarietà che i Lombardi chiamano Mu-gnaga. Essa è senza dubbio la miglio-re delle Albicocche dopo la Lucen-te precoce , e nei paesi di un clima me-dio, deve esser preferita a tutte poi-la sua bontà e per la facilità della suaallegagione.
ALBICOCCA ANGOMESE; volg.Biricocola.
Caratteri particolari.
Foglie prolungate, cioè di duepollici circa di lunghezza con uno dilarghezza, e spesso munite di due pic-cole orecchiette alla loro base ; Jrutlodi un rosso carico, macchiato di por-pora dalla parte investita dal sole, e diun giallo rossastro dalla parte dell’om-bra, alle volte più lungo che largo: pol-pa del frutto molle, di un giallo rossa-stro, c di un odore forte che si senta
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