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Tomo terzo.
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glio, quando se ne osserva di tropposi tengono per solito ad un’altezza me-diocre, per esempio di i 2 in 1 5 pie-di, onde poterne cogliere più facilmen-te le frutta. In alcuni luoghi vengonoogn’ anno regolarmente potati all arialibera, per impedire che si spoglino albasso, con che durano più lungo tem-po. Più sovente si dà loro la forma divaso ad alto piedestallo, come la piùvantaggiosa. J r edi Prunaio.

§. 24. Questa potatura ba il soloscopo di sopprimere i polloni checrescono nell’interno del vaso, e di far-ne nascere nella sua circonferenza , af-finchè le frutta prodotte da questi, col-pite essendo dai raggi del sole, diventi-no di miglior sapore, e di più bel colo-

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gli albicocchi a pieno vento : la loropiantagione poi sarà eguale a quella delpersico : lo stesso si dica del modo dieducarli nei tre primi anni , in cui sitrovano al posto. La potatura degli al-bicocchi differisce da quella del persi-co soltanto nella circostanza, che get-tando dei polloni da rami vecchi, piùfacilmente si possono potare. Rimettia-mo dunque il lettore agli articoli pota-tura, SI>AMFANATURA, PALIZZATA, SPALLIE-RA, per la teoria, ed all’articolo persico,per la pratica.

§. 2 ’j. Diremo qui nondimeno, chebisogna sempre potar corti i piccoli ra-mi da frutto, perchè essi ne sarebberotroppo caricali, e impedita ne verrebbela produzione del legno, e potar lunghi

re, che quelle degli alberi ad aria libe- i rami da legno, perchè vi nasca unara (1). La distanza fra essi osservata è;quantità maggiore di rami da frutto.

di 20 a 25 piedi in terreno buono, edella metà in terreno mediocre.

§. 2 5 I geli di primavera sono al-le volte funesti agli albicocchi nei climidel nord, ed è perciò che, oltre ai fustitenuti ad aria libera, tutti ne voglionoavere anche a spalliera riducendoli for-s’ anche a questa forma per l’abitudinedi ottenerne le frutta primaticce : que-ste spalliere sono situate a levante ed amezzogiorno. Se il terreno è asciutto ecaldo vi sono preferibili le varietà inne-state sul mandorlo, perchè vi si conser-vano meglio, e sono precoci : tali spal-liere però devono essere sempre dispo-ste in modo da poter essere riparatedai geli durante il fiorire, come momen-to per esse il più critico ; altrimenti lespalliere diventano affatto inutili-

§. 26. La distanza degli albicocchia spalliera dev’esser eguale a quella de-

Praticare si potrebbe sovra essi la so-stituzione ( v. questo vocabolo ) perimpedire di spogliarsi del centro ; sitenti però piuttosto, col riavvicinarb irami di sopra e di sotto, di effettuare unringiovinìmento parziale o generale. (T~.questi due vocaboli.)

§. 28. Se la fioritura delle albicoc-che, o esposte a pieno vento o ridotte aspalliera , molestata non viene dalla sta-gione, i loro alberi sono ordinariamentegravi tanto di frutta, che non potendotrarne il competente alimento, restanopiccole e senza sapore. In tal caso sipotrà levarne una parte ; ed anzi ese-guita viene costantemente quest' opera-zione dai giardinieri di Montreuil , le dicui frutta non si vendono, se non sonobelle. Allegato cosi il frutto una volta,non va più soggetto a pericoli di conse-guenza, e vi arriva con maggiore o mi-

nore prestezza alla sua maturità, se-ti) Siccome poi fiorisce, come si è det- condo la varietà sua e le circostanze•o, prima del Persico , perciò deve sotto- ( ] e ]) a siagione. Siccome poi 1 ’ albero èporsi anche prima di questo alla 0013111™! t •

ed >11- „n ‘ ■ .1: ....■ 1 per ordinano assai carico di Ioni e r

eu alle altre operazioni iti primavera. i* . e

f. gbha. queste sono assai larghe, alcuni giar-

*>ii. d 1 Jgr., Voi. III. 45