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Tomo terzo.
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classe delle facilmente curabili, e quindiil metodo curativo si dovrà limitare asminuire o a spegnere più che sia pos-sibile sollecitamente 1’ infiammazione.

Nel secondo caso la cura si com-pirà con rimedi di tutt’ altra natura daquelli di cui s 1 userà nella vigente flo-gosi oculare.

Pronostico.

§. 14. Il pronostico adunque in-torno alle macchie della cornea saràfausto oltremodo se queste macchiespettino alla prima classe, sarà molloriservato se le macchie spettino alla se-conda classe, e finalmente sarà infaustose spettino all'ultima classe.

Cause.

§. 1 6. Le macchie della corneo so-no forse quelle affezioni che si possonoavere per le piu gravi malattie ili que-sta membrana, poiché le molte voltepossono riuscire a troppo danno dellavisione. Le croniche od acute infiamma-zioni oculari, c specialmente quell’ ot-talmia che suol dirsi periodica o flus-sione lunatica) e tutte le cause comunie particolari che possono destare e man-tenere l’infiammazione dell’ occhio, co-stituiscono la vera ed unica origine del-le macchie della cornea, le quali causepossono durar tuttavia, cessala l’infiam-niazione. Più che dessa riesca violentapiù le macchie saranno estese e profon-de. Ma non si vuol dire perciò clic l’in-fiamniazione in ogni caso possa origi-nare sulla cornea le malattie di cui noiparliamo. E' certo però che le ripetuteinfiammazioni lasciano alla fine la cor-nea più o meno opncala, come si osser-va accader ne’ cavalli che frequentanocerti pascoli,dove facilmente divengonociechi in conseguenza d’opaeamentidella cornea lasciali da reiterale flogosioculari.

Come si formi 1 ' albugine.

§• iG. Durante il corso dell’in-Hi%. d's/gr., Voi. III.

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fiammazione si veggono i vasi della con-giuntiva sclerotica ingrossarsi, rendersivaricosi, ciò che dappoi avviene ancheai ramoscelli di questi vasi che si spar-gono nella congiuntiva della cornea. Inquesti vasellini infiammali e ingrossatiristagna il sangue, c nei capillari la lin-fa, la quale si estende, o durante il cor-so della flogosi stessa od anche dopo,per entro alle laminclle della congiun-tiva o della cornea stessa, come abbiamogià detto di sopra, e questa linfa più omeno densa c lattiginosa forma o le nu-volette sparse e diffuse sulla cornea, ola nube, d’ ordinario meno diffusa e ta-lora interrotta, o 1’ albugine più densae profonda, o finalmente la disorganiz-zazione delle laminclle della congiunti-va o della cornea stessa.

§. 17. Siccome poi i vasellini chesi diramano per entro alla cornea, o frale lamine della sovrapposta congiuntivasono di strettissimo calibro, e siccomela congiuntiva sta tenacemente aderentealla cornea, e la cornea stessa è di na-tura compatta e resistente ; così avvie-ne per buona ventura che questi vasel-lini non cedano così facilmente, e nonsi facciano varicosi e trasudino quel-l’umore biancastro che forma le nuvo-lette, le nuhi e 1 ’ Albugine. Quindi lemacchie della cornea non sono poi mol-to frequenti, e meno Io sono in que-gl animali in cui la cornea è più stipa-ta e resistente.

§. 18. Da ciò che abbiamo dettodi sopra nel definire e caratterizzare levarie classi delle macchie della cornea,facilmente crediamo che ogni diligenteosservatore potrà stabilire la natura ela gravezza di queste macchie, potrà ,come suol dirsi tecnicamente, trarne ladiagnosi , vale a dire la conoscenza, cpiù facilmente assai potrà formarne ilpronostico. Crediamo adunque che as-sai di leggieri ciascuno avrà una idea46