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all’ inerzia. L 1 amministrazione «Ielle fo-reste nell’antico governo ha potuto ben-sì vietare lo scortecciamento nei boschiappartenenti al re ed anche alle mani-morte ; ma la legge non ha mai potutocolpire i proprietari particolari.
Quantunque lo scortecciamentodegli alberi faccia indubitatamente mo-rire i loro ceppi, questo motivo, messoin opposizione alle indicate esperienze,resta nondimeno senza valore per glinomini istruiti Di fatto noi faremo vederein diversi luoghi di quest’opera , che lepiante si sostituiscono le une alle altre;che una quercia di cent’anni, tagliata apiano terra, non getta più che ger-mogli debolissimi, i quali ben presto pe-riscono, e sostituiti vengono dai fras-sini, dai carpini, dai faggi o dagli ace-ri, ec., secondo la natura del terreno,che in un bosco destinato a diventarforesta si guadagna ad avere soltantodegli alberi prodotti dal seme. Tutte leforeste, ossia boschi d’alto fusto, pro-venienti da ceppate vecchie, riguardatefurono sempre, anche prima di cono-scerne il motivo, come cattive, e non siriuscì giammai a far sorgere una foresta«li Querce , dove poco prima ne esistevaun'altra. ( V. 1 ’ articolo Avvicenuamen-to ). Vantaggioso sarà dunque l’impe-dire alle grosse Querce di mettere «leirampolli, onde facilitare l’accrescimento«li quelle specie, i di cui semi germina-rono in poca distanza «la esse ; vantag-gioso sarà dunque, rispettivamente allariproduzione dei boschi, lo scortecciarlisul coppo. Brama quindi finalmente ilcelebre Unse di vedere, che i proprie-tari, e coloro i quali adoperano gli albe-ri per lavori di costruzione, e soprattut-to per gli usi della marina, approfitti-no delle esperienze di Buffon, e faccia-no scortecciare tutti gli alberi, che vo-gliono mettere in opera*.
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Differente che presenta ne' suoistrati diversi.
§. 9. Siccome l’ alburno non for-masi lutto ad un tratto, ma in conse-guenza dello sviluppo successivo, e spes-se volte interrotto, delle lamine o sfoglieconcentriche del libro,così non è egual-mente duro in tutte le sue parti ; e sigiunge anche a separarlo qualche volta astrati, facendolo macerare nell’acqua: laqual disunione per altro sì opera più fa-cilmente nel libro, il dì cui tessuto me-no compatto si lascia meglio penetraredal dissolvente.
§. io. Gli strati deV? alburno sonosovente più grossi da un lato che dal-l’altro, e quando esiste questa inegua-glianza in tutti gli strati, allora le zone daessi formale sono eccentriche. Questofenomeno è comune,poiché lecausechelo producono,s’incontrano con frequen-za; ed infatti basta che una vena di l^g'-na terra, sviluppi una radice più grossadelle altre, che un’esposizione favorevo-le faccia crescere un ramo con maggiorvigore, che il tronco ed i rami siano e-sposli per una parte sola a contatto del-l’aria e della luce : in una parola, bastache una causa qualunque rechi in unaparte del vegetabile maggior copia disughi e più elaborati, perché questaparte abbia una vegetazione più vigoro-sa e gli strati de\V alburno vi divenganopiù grossi, ed è stato osservato che glialberi posti sul confine delle foreste a-vevano gli strati più grossi in quellaparte che non era alloggiata.
§. 1 1. L’ineguaglianza degli stra-ti dell’ alburno cagiona , com’ è na-turale, l’ineguaglianza degli strati dellegno.
§. 12. L’ alburno ò «listintissimonegli alberi di legno duro, come nellaquerce, nel legno guaiaco ec., ed é alcontrario pochissimo distinto negli alberi