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Tomo terzo.
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fallaci per tante minime circostanze .dell’ impurità del liquido, della differen-za di temperatura ec., sempre sarà pre-feribile la seconda, d’ esaminare cioèquanto alcali occorra per saturare unacido dato, o viceversa.

Appoggiato a questo secondo prin-cipio, ma scevro, per quanto a noi pa-re, dai principali inconvenienti delF-rffZ-calimetro è lo stromento che proponia-mo sotto il nome d 1 Alcalossimetro ;con esso, in luogo di misurare la capaci-tà di saturazione dell’ alcali, od acidoda esperimentarsi, esaminando con latintura di tornasole il punto in cui que-sta più non viene alterata, misurasi ilvolume di gas che fornisce una dataquantità di acido misto ad un eccessodi alcali-, o una data quantità di alcalimista ad un eccesso di acido.

Quest’ istromento, rappresentatonella Tavola XIII, fig. 2 , 3, componesi,come vedesi, di due tubi di vetro A, B,chiusi all’ estremità inferiore, e che fan-no un angolo di 35 a 5o gradi, e siriuniscono insieme in un’ imboccaturacomune E. Il tubo A, ha il diametrointerno di quattro millimetri ed una lun-ghezza di sei centimetri ; 1 ’ estremitàsuperiore continua allargandosi in modoche termina in una specie d’imbuto. Iltubo B, ha il diametro di circa due cen-timetri, e la sua lunghezza dalla curvaD alla estremità inferiore è di 28 cen-timetri . La imboccatura comune E , chiù-desi con un turracciolo di vetro smeri-gliato F, nel quale si è fatto un piccololorellino che, attraversandolo, forma unaspecie di tubo a, a , di poco più di unmillimetro e mezzo di diametro. Il ve-tro di cui componesi questo istromen-to, specialmente nelle sue maggiori di-mensioni, deve avere la grossezza di al-meno un millimetro e mezzo.

Costruito in tal guisa l’istromento,si passa a graduarlo per gli acidi da uu

Dii. d'Agr., Voi. III.

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lato, e per gli alcali dall’ altro, segnan-do i gradi sul vetro con una lima 0 conacido fluorico.

Per fissare i punti della scala pe-gli acidi, si comincia dal pesare duegrani e mezzo di acido solforico puro asessantasei gradi dell’areometro di Bau-mè e versati questi nel tubo A , si segnail punto cui essi giungono e vi si scrivei ; poscia aggiungonsi altri due granie mezzo, ed ove arrivano scrivesi 2 ; dipoi si aggiungono per tre volte altri 5gradi scrivendovi ai tre punti ove arri-vano 4> 6 , 8 , come nella figura. Si pesinoquindi due once e mezza d’ acqua pu-ra, si versino queste nel tubo B , e sisegni il punto ove giungono , standol’istromento nella posizione rappresen-tata dalla figura con un asterisco. Posciaversando l’acqua fino a questo segnonel tubo B, e fino al segno 8 nel tuboA, turata la bocca E , si rovesci senzascossa 1 istromento, e poi si raddrizziin modo da far cader tutta 1 ' acqua neltubo B ; tengasi questo verticale, notisiil punto ove arriva il liquido, e si scri-va o, mentre in fatto sarà questo lozero della scala degli acidi. Levata quindi1’ acqua versisi nel tubo A dell’ acidosolforico a sessantasei di Baumè finoal segno 1 , e sovra di esso 1 ’ acquasino al segno 8 , versisi nel tubo B, unasoluzione saturata di carbonato di sodaneutro, fino al segno con l’asterisco, poisi rovesci prontamente T istromento ;allora 1 ’ acido allungato, mescolandosialla soluzione alcalina , ne svilupperà1 ’ acido carbonico che, non avendo altrauscita, premerà sulla superficie del li-quido e ne seaccerà una gran parte nelforo aa. Cessata la effervescenza, driz-zasi l’istromento in modo che illiquidorestante cada tutto nel tubo B , ed illuogo ove arriva questo liquido (standoil B verticale) segnasi 100 . E questoin fatti il centesimo grado della scala -,

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