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non più resta in allora che dividere in100 parti lo spazio fra o, e 100, e se-gnare la divisione sul tubo B.
Il modo di usare questo istromen-lo risulta dal metodo impiegato per gra-duarlo. Versasi 1’ acido da provarsi inA fino al segno r, se è fortissimo, finoal segno 4 se è mediocre, e sino al 6o al 8 se è debole, il tubo A dovendoperò esser sempre pieno fino al segno8; nei primi tre casi si aggiunge all’aci-do 1’ acqua fino a quel punto. Versasinel tubo B una soluzione saturata dicarbonato di soda neutro ; rovesciasil’istroraenlo, lasciasi uscire per a il li-quido, poi fassi cadere il restante in B ,tiensi questo verticale e si nota il gra-do cui arriva il liquido. Se non si poseacido in ^diesino all’1, quello indica-to è il suo vero grado di forza, in casodiverso bisogna dividere il grado pelnumero fino a cui si pose l’acido in A ;così, p. e., se il liquido restato in B ,segni 60, e siasi posto l’acido in A , fi-no al 4, il suo grado preciso saràossia i5.
Quanto agli alcali il metodo pergraduare lo stromento è quasi lo stesso,se non che in A ponesi una soluzionedi io grani di sotto-carbonato di sodapuro, in tanta acqua quanta ne è asso-lutamente necessaria per iscioglierli, manulla più, e segnasi con asterisco ( sullato dei tubi opposto a quello ove si èsegnata la scala pegli acidi ) il punto acui arriva questa soluzione. In B lostesso segno coll’asterisco fattovi dall’al-tro lato serve anche pegli alcali. Segna-si lo o come si è fatto per gli acidi po-nendo acqua in A fino al segno coll’a-sterisco, ed in B ugualmente. Per se-gnare il 100 ponesi in A la soluzionesaturata disotto-carbonato di soda purofino al segno coll’asterisco, ed in B aci-do solforico a 66° allungato con ottovolte il suo peso d’acqua, fino alFaste-l
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risco ; poi si rovescia prontamente, e siprocede come si fece per gli acidi.Quanto al modo di servirsene, la soladiversità si è che, presa una porzionedell’alcali da provarsi, bisogna arroven-tarla ( a fine di svolgere 1’ acido carbo-nico che vi fosse in eccesso, e ridurloallo stato di sotto carbonato ) e mante-nerla in tale stato per circa io minuti ;poi raffreddata scioglierla in poca acquafredda, cosicché ne resti sempre unaparte non disciolta, e questo per esseresicuri che la soluzione sia saturata. Ciòfatto versasi di questa soluzione in A ,e l'acido allungato, come si disse in A’,e si opera come agli acidi, se non cheil grado segnato è sempre il vero gradodella forza degli alcali.
Sebbene questo istromento sia,come si vede, di un uso meno comodoper gli alcali che per gli acidi, noi locrediamo nullameno preferibile all ''Al-calimetro di Descroiùlles , ed in ognimodo poi utilissimo come ossimetro,istrumento che assolutamente mancavaalle arti.
Volendo aver l’incomodo di pesa-re gli alcali, l’istrumento può ridursiancora più semplice, e farsi nel modoindicalo dalla figura é; non è allora des-so che un tubo cilindrico del diametrointerno di circa 2 centimetri e della lun-ghezza di 3o otturato con un turaccio-lo smerigliato F, che tiene il foro aa sLmile a quello della figura b,ed ha di piùun ripostiglio c ove pongonsi dieci gra.-ni dell’ alcali preparato, come si disse,da provarsi. La scala si fa come nellostromento della figura o, e segnando conasterisco il punto ove arrivano in dùeonce e mezza d’acqua pura, segnando oove arriva questa stessa acqua rovescian-do il tubo, ponendo fino all’ asteriscodell’ acido solforico allungato, e diecigrani di sotto-carbonato di soda puro! in c. e segnando 100 ove resta il liquido;