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Lausonia senza spine , Cyprus dei Gre-ci, Hacapher degli Ebrei.
Caratteri specifici.
Legno duro; ramificazioni gracili,opposte, quadrangolari; scoria grigia-stra e grinzosa ; foglie opposte, medio-cremente picciuolate, ellittiche, acutealle due estremità, glabre, interissime ,lunghe un pollice appena sfiori piccoli,bianchi, numerosi, disposti in un’ am-pia pannocchia terminale e lassa, diun color bianco sudicio spandenti ungratissimo odore; calice glabro ; inci-sioni ovali ; slami una volta più lunghidella corolla, ravvicinati 1’ un 1’ altroa coppia, posti sopra il ricettacolo, al-terni coi petali ; frutto consistente inuna piccola casella lunga quanto unpisello, globulosa, mucronata medianteuna porzione dello stilo , a quattro log- igie ed a quattro valve; semenze nume- lrose, piccole, rossastre, angolose. :
f r arietà. 1
Ilavvi di questa specie una varietà ■la quale porta nelle ascelle delle foglieuna spina , forte e pungente, per cuinei Giardini si conosce sotto il nome diLausonia spinosa. 1
Dimora. \
Questo arboscello è originario del-I’ Egitto. I
Coltivazione. ì
§•4- L’ Ale. vera è pianta da ser- 1barsi nel tepidario nel settentrione d’I- :talia, ma nel mezzo-giorno dovrebbesi |tentare di coltivarla allo scoperto, per- Iche un qualche vantaggio ne avressimo. iOve si volesse farlo si dovrebbe alle- ivare nei terreni leggeri, e siccome amica fdei luoghi ombrosi, così le si deve accor- :dare frequenti irrigazioni in estate, mane! ìverno moderatissime e rarissime, perchè ila soverchia umidità è causa frequente <del suo deperimento. In autunno è sem- tpre necessario cangiarla di vaso. Si mol- 1tiplica coi semi provenienti dal loro
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- paese originario, e difficilmente collemarcotte : i semi devonsi far germoglia-re entro la stufa con le avvertenze vo-, Iute dalle piante di aranciera.
Gli Arabi e i Mauri coltivano an-■ che adesso 1’ alcanna. La raccolta del-! le foglie si fa al cominciare di primave-, ra. Elleno si rammassano con diligenza,, si seccano all’aria, e si riducono in polve-• re macinandole in alcuni ordigni fattiespressamente per tale oggetto. Immen-sa e di un grande introito per l’Egitto è la quantità di alcanne che il commer-cio invia in tutte le possessioni Turchee Persiane.
Usi.
§. 5. Gli Arabi ed i Mauri sopraricordati ne fanno gran consumo.
Essi ne fanno una pasta la qualeapplicasi in quelle parti che si voglionotingere , vi si secca nello spazio di 5a 6 ore, e forma un colore permanente.Quiudi il maggiore consumo che se ne faconsiste nell’adoperarla per tingere icapelli, la pelle dei bambini, e più par-ticolarmente le ugue dei piedi e dellemani, come pure per tingere il dorso,la criniera, lo zoccolo , ed anche unaparte delle gambe dei loro cavalli.
Le donne poi ne formano un og-getto di ornamento, ma se ne astengo-no quando sono assenti i loro mariti e iloro parenti. Gli Ebrei spargevano coisuoi fiori gli abiti degli sposi novelli, eper lo stesso motivo le donne egizianetengono questi fiori in gran pregio, e,durante tutta la primavera eia state, neadornano i loro appartamenti. Assog-gettando i fiori alla distillazione, si puòavere un’ acqua che gli Ebrei adopera-no per i bagni, e come profumo nellevisite e nelle cerimonie religiose ; peresempio nella circoncisione e nel ma-trimonio, egualmente che nelle feste deiBairam, del Courban bairam.