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uno dei sali più deliquescenti , e diporlo in un altro vase a larga superfi-cie, indi collocar questo, uno o duepiedi superiormente alla superficie del-l’alcool contro il vase che contiene l’al-cool stesso ; chiudere ermeticamentequesto vaso, e lasciare così 1’ apparec-chio per quattro o cinque giorni. Pre-scrive dopo questo tempo di schiudereil vaso, e levare il sale che sarà diven-tato liquido, e replicare quest’ opera-zione le quattro o cinque volte, secon-do il grado di rettificazione che si vuoldare allo spirito di vino. Così operandoasserisce il suddetto di aver ridotto del-1’acquavite ai i 5 ° o 20° fino ai 4°° e danche ai 4 a °-
§. 8. Dietro la proprietà scoperta daSoemmering nelle membrane degli ani-mali,nella gomma elastica, ecc., di lasciaradito ai vapori acquei, e non aglialcoo-lici, si prescrive d’introdurre dell ’alcoolin una vescica, e chiusa esporla ad unblando grado di temperatura ; ma conquesto metodo si otterrebbe un alcoolinquinato di sostanze animali, che 1’ al-cool stesso nel rettificarsi discioglie esi appropria.
Processo per liberarlo dall' agliovolatile.
§. 9. L’ alcool, allorché è puro, daqualunque sostanza sia estratto è per ilchimico sempre identico nei suoi carat-teri e proprietà. Vi sono, come abbiamoveduto, moltissime materie vegetabilizuccherine , che, poste in circostanzeconvenienti, sono suscettibili, come l’uva,di produrre il vino, od almeno un li-quore analogo, che, colla distillazione,dà 1’ alcool ; ma quest’ alcool è peròben lungi dall’essere sempre identico ,qualunque sia la sostanza da cui si ri-trae; giacché molte sostanze estraneemascherano per lo più col loro miscu-glio le di lui proprietà ; ed oltre l’acquache del continuo l’accompagna, va uni-
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to talvolta a dell’ acido acetico, a delprussico, o ad un olio empireumatico,che gli danno sapore talor più gusto-so, tatara dispiacevole. Non è semprefacile lo isolare 1’ alcool da tutte code-ste sostanze straniere , e s’incontra-no grandi difficoltà specialmente nel-lo spogliarlo dell’ olio empireumatico;la qual cosa non ottiensi se non col rei-teratamente distillarlo sopra la calce,feltrandolo poscia parecchie volte attra-verso del carbone. Per 1 ’ acido aceticocontenuto in particolar modo nell’acqua-vite di vino, verrà esso facilmente neu-tralizzato da qualche goccia d’alcali,o meglio ancora mediante della creta.Inoltre i sommi perfezionamenti adottatinegli apparecchi, che usansi presente-mente, contribuiscono alla separazionequasi completa degli oli aromatici, dalliquore alcoolico che si va distillando;e ciò per essere siffattamente costruiti ,che si possono depurare i prodotti amisura che si condensano, e l’alcool es-sendo più volatile delle altre sostanze ,si spoglia così, strada facendo, dei cor-pi stranieri, mentre negli antichi lam-bicchi, tutto quello che si volatilizzavaper 1’ azione del calore, condensavasisimultaneamente, o confondevasi nellostesso prodotto. {V. Abbrccuticcio.)
§. io. Devesi però in generale ri-tenere l’alcool come identico e spoglioda qualunque siasi estranea sostanza,allorché per le ripetute semplici distil-lazioni monti sopra il 4 o°. E qui ricor-disi del lambicco perfezionato da Adam,da Blumenthaal ed altri, che con unasola distillazione si ottiene 1’ alcool as-soluto rettificatissimo. In tale stato dipurezza considerato chimicamente offrei seguenti caratteri.
Caratteri e proprietà generali.
§. 11. L’ alcool , nel suo stato dipurezza, è un liquido diafano privo dicolore, più fluido dell’acqua, di sapore