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Tomo terzo.
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caldo ardente , di odore penetrante epiacevole ; la sua gravità specifica cal-colata alla temperatura di 17 .g ra di deltermometro centigrado è di 0,792; va-ria poi a norma del grado di tempera-tura, non risulta 1’ alcool conduttoredell’elettricità, rifrange fortemente laluce, e la sua forza di reflazione si mo-stra di 2,223, prendendo per unitàquella dell’ acqua pura ; messo 1’ alcoolall’ aria si volatilizza, ma in pari tempola parte del liquore die non per ancoentrò in espansione si allunga attraendo1’ umido dell’ atmosfera; esposto ad unatemperatura ascendente, si dilata tantomaggiormente, quanto più si avvicinaal grado dell’ebollizione, che risulta fis-sato ai 78 gradi e 4 decimi del termo-metro centigra.do ; sotto la pressionemedia dell’ atmosfera, la densità del suovapore, secondo Gay-Lussac è di i 6 i 3 ,nel vuoto si volatilizza ai j 3 ° del centi-grado. Il suo vapore condensalo me-diante 1’ abbassamfento della tempera-tura lo riproduce senza veruna altera-zione, assoggettato al freddo più inten-so prodotto dai miscugli perfrigeranti,rimane liquido ; pretende nondimenoHutton , fisico inglese , d’aver congelatol’alcool mediante un freddo di no’gradi sotto lo o del termometro di Fa-renheit, ma siccome egli non indica inqual modo ottenne un così grande abbas-samento della temperatura, perciò la suaasserzione rimane per lo meno dub-biosa.

L’ alcool congelato, dietro a quan-to egli asserisce, si divise in tre strati; unodi questi, l’inferiore, cristallizzava inprismi senza calore e sapore, il mediogiallo-pallido, il superiore verde-giallic-cio-pallido.

Da ulteriori ricerche sulle pro-prietà di questi strali, egli dedusse :

a ) Che l’alcool il più puro che siottiene coi processi conosciuti può perDii. (T Agr., Voi. III.

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mezzo d’ un sufficiente grado di freddoessere congelato ;

b) Che esso contiene, almeno duecorpi stranieri molto volatili, che fin’orasi sono potuti separare soltanto permezzo della congelazione ;

c) Che l’odore proprio dell’alcooldipende da questi corpi, ed è, secondoche 1’ uno o l’altro è predominato,pia-cevole oppure ingrato.

§. 1 2. Allorquando si aumenti l’a-zione del calorico sopra l’alcool, col farpassare quest’ultimo in vapori attraver-so un tubo di porcellana riscaldato, conavvertenza, 1’ alcool si decompone, e sitrasforma in gas idrogeno carbonato, inossido di carbonio ed in acido carbo-nico, si forma eziandio dell’ acqua epoca quantità d’ acido acetico, e di olioessenziale bruno che contiene una so-stanza particolare sotto forma di laminesottili e cristalline.

§. i 3 . Avendo T. de Saussure de-terminata la natura e le qualità di que- •ste sostanze, pervenne, con siffatto mez-zo, a stabilire la composizione dell’ al-cool, quale più innanzi sarà esposto.

§- v 4- Col contatto d’un corpo ar-dente 1’ alcool s’infiamma ove sia all’a-ria libera ; arde allora con fiamma chenel mezzo è bianca ed ai margini azzurranon già fuligginosa, producendo dell'a-cqua e dell’ acido carbonico.

§. i 5 . L’acqua si unisce all’ alcoolin ogni proporzione,il miscuglio di qne-sti due liquidi va accompagnato sempredall’ innalzamento della temperatura,imperocché la densità del miscuglio ri-sulta superiore alla quantità della den-sità dei due liquori.

Sua aiione sui corpi semplici.

§. 16.11 gas ossigeno carico di va-pore alcoolico detona violentemente al-l’avvicinarsi d’ un corpo infiammato; sipuò determinare 1’ accensione dell’ al-5t